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Dopo il passaggio al nuovo sistema di pagamento SIPAD 2.0, la Segreteria di Stato dell’economia SECO raccomanda alle persone assicurate di trasmettere i propri dati in digitale tramite Job-Room, così da accelerare la gestione delle richieste e arrivare ai versamenti in tempi più rapidi. Il cambio di piattaforma, infatti, ha comportato una fase iniziale con qualche rallentamento nello smaltimento dei dossier, anche se la SECO ribadisce che il pagamento delle prestazioni è comunque garantito.

Cosa cambia dal 6 gennaio 2026

Il passaggio chiave è avvenuto a cavallo tra 2025 e 2026: con l’integrazione dell’indennità di disoccupazione, la SECO ha completato l’ultima e più ampia fase di implementazione di SIPAD 2.0. Da martedì 6 gennaio 2026, le casse di disoccupazione operano esclusivamente con il nuovo sistema, che diventa la piattaforma centrale per elaborazione e pagamento delle prestazioni dell’assicurazione contro la disoccupazione in Svizzera.

La SECO inquadra l’operazione come un passo importante nella digitalizzazione e nello sviluppo di lungo periodo dell’assicurazione contro la disoccupazione.

Perché si sono verificati ritardi

Nella fase iniziale sono emersi problemi tecnici, che gli specialisti SECO indicano come in gran parte risolti. Il punto, però, è che questi intoppi hanno prodotto un accumulo di pratiche e, insieme all’aumento temporaneo del lavoro operativo legato al nuovo sistema, hanno allungato i tempi di elaborazione dei dossier.

Va ricordato anche che, per permettere l’introduzione di SIPAD 2.0, tra 19 dicembre 2025 e 6 gennaio 2026 Job-Room e alcuni sistemi collegati sono stati oggetto di una sospensione operativa programmata, con impatti inevitabili sulla macchina amministrativa.

Indennità garantite: cosa dice la SECO

Il messaggio, su questo, è netto: il diritto all’indennità è garantito dalla legge e rimane pienamente valido anche durante la fase di stabilizzazione del sistema. La SECO sottolinea inoltre che non è necessario contattare le casse per chiedere aggiornamenti individuali.

In condizioni ordinarie, il pagamento avviene entro il mese successivo, in base all’articolo 30 dell’OADI; allo stato attuale, la SECO ritiene che il rispetto di questo termine resti garantito e promette comunicazioni tempestive se dovessero emergere cambiamenti rilevanti.

Il consiglio pratico: inviare l’IPA in digitale su Job-Room

Per aiutare le casse a “svuotare” più rapidamente l’arretrato e rendere l’elaborazione più efficiente, la SECO raccomanda di trasmettere sistematicamente il modulo “Indicazioni della persona assicurata” (IPA) tramite l’eService dedicato su Job-room.ch. L’invio digitale, secondo la SECO, riduce passaggi manuali e velocizza la lavorazione. Gli assicurati verranno informati direttamente anche via e-mail.

Fonte: Segreteria di Stato dell’economia