Nel 2024 l’aviazione civile in Svizzera ha generato un valore aggiunto diretto pari a 9,8 miliardi di franchi, confermandosi una componente importante dell’economia nazionale e, soprattutto, un’infrastruttura chiave per la connettività del Paese. È quanto emerge da uno studio commissionato dall’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) e realizzato dall’istituto di ricerca e consulenza INFRAS.
Quanti posti di lavoro e dove si crea valore
Secondo l’analisi, gli effetti diretti dell’aviazione civile nel 2024 corrispondono a circa 49.000 posti di lavoro (equivalenti a tempo pieno). Parliamo, in pratica, delle aziende che operano nei tre aeroporti nazionali o che sono strettamente legate alle operazioni di volo: gestione aeroportuale, compagnie, handling, sicurezza, manutenzione, servizi e indotto immediatamente collegato.
Quando però lo sguardo si allarga e include anche gli effetti indiretti (prestazioni “a monte”, consumi dei lavoratori del settore e turismo), il quadro cambia scala: il valore aggiunto complessivo arriva a 24,8 miliardi di franchi, cioè quasi il 3% del PIL del 2024, con 150.200 posti di lavoro collegati complessivamente al comparto.
Il rovescio della medaglia: i costi esterni
Lo studio non si ferma ai benefici. Nel 2024, sempre secondo INFRAS, l’aviazione civile ha generato costi esterni per 6,5 miliardi di franchi, dovuti ad esempio all’impatto sul clima. È un punto che riporta la discussione su un tema ormai inevitabile: come mantenere connettività e competitività riducendo in modo credibile l’impronta ambientale del settore.
Accessibilità: Zurigo al top in Europa
Oltre ai numeri economici, INFRAS ha valutato un indicatore molto concreto per cittadini e imprese: l’accessibilità internazionale. Qui la Svizzera risulta particolarmente forte grazie ai tre scali nazionali di Zurigo, Ginevra e Basilea, considerati nodi centrali dei collegamenti internazionali. Nel confronto europeo, la regione di Zurigo risulta addirittura la più accessibile, mentre Basilea e Ginevra entrano nella top 20 su 284 regioni europee analizzate.
Una sfida di equilibrio
Il messaggio finale, detto in modo semplice, è questo: l’aviazione resta un “acceleratore” economico e di apertura internazionale, ma il suo futuro passa dalla capacità di contenere i costi esterni e spingere su misure di decarbonizzazione e innovazione. Anche la politica federale sta muovendosi su questo fronte, con strumenti e programmi dedicati alla riduzione delle emissioni nel settore.
Fonte: Ufficio federale dell’aviazione civile
foto: svizzeri.ch
