Istituto Svizzero Roma
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L’evento Hidden Landscapes: Labour in Post-War Italy and Architectures for Industry, organizzato dall’Istituto Svizzero di Roma , è parte della serie I Pomeriggi dedicata ai Fellows.

Il simposio mette in primo piano il ruolo di lavoratorə ordinariə nella trasformazione dei siti industriali in Italia e, più in generale, in Europa, dopo la Seconda Guerra Mondiale. Gli spazi di produzione industriale hanno avuto un ruolo cruciale nel sostenere l’emergere degli stati sociali europei e della ricchezza generata dal boom economico del dopoguerra. Situati a metà strada tra la fornitura di servizi sociali e le forme di controllo biopolitico, i siti industriali e i quartieri operai furono radicalmente trasformati attraverso le iniziative interconnesse di stati, imprenditorə industriali, ingegnerə, sindacati e organizzazioni religiose. Sebbene lə storicə abbiano ampiamente esaminato il ruolo di questi attori influenti, le voci di chi ha migrato, vissuto e lavorato in questi spazi sono spesso rimaste ai margini. Nel frattempo, a partire dalla deindustrializzazione iniziata negli anni Settanta, questi spazi e lə loro abitanti sono rimasti associati, nel dibattito pubblico, a nozioni negative di declino economico, segregazione sociale e rischio ambientale.

Durante il simposio, contributi di architettə, storicə ed economistə saranno messi in dialogo per esplorare come lə lavoratorə dell’Italia del dopoguerra abbiano attivamente modellato i “paesaggi nascosti” dietro i siti industriali in Italia e oltre. Ogni intervento si concentrerà su un tipo specifico di sito industriale: l’architettura delle miniere di carbone in Belgio, una città-azienda nel Nord Italia, i quartieri industriali di Milano e la costruzione di dighe in Svizzera. Le presentazioni saranno seguite da una discussione sulle sfide legate al recupero delle voci di lavoratorə negli archivi ufficiali.

All’incontro partecipano:
Jacopo Zani è dottorando presso l’Institute of Landscape and Urban Studies (LUS) del Politecnico federale di Zurigo (ETH Zurich). A Roma sta sviluppando parte della sua ricerca dottorale, incentrata sul rapporto tra movimento e spazio urbano nei territori (post-)estrattivi, con particolare attenzione alla migrazione italiana verso gli insediamenti minerari nel Belgio del dopoguerra.

Anna Karla De Almeida Milani è ricercatrice post-dottorato presso il Dipartimento di Urbanistica della TU Delft, con finanziamento del Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica, e docente ospite all’EPFL. La sua ricerca analizza il modo in cui le imprese hanno storicamente modellato il territorio, con particolare attenzione alle città aziendali e agli insediamenti industriali.

Giorgio Bigatti è direttore scientifico della Fondazione ISEC e professore di Storia economica presso l’Università Bocconi di Milano. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia del territorio, dell’industria e del lavoro.

Rune Frandsen (*1989) è ricercatore post-dottorato presso la cattedra di Conservazione e Tutela del Patrimonio Costruito dell’ETH Zurich, dove il suo lavoro si concentra sulle dimensioni materiali, sociali e amministrative delle grandi opere infrastrutturali, con particolare attenzione alle infrastrutture alpine.

L’evento, ad ingresso libero con registrazione obbligatoria, si terrà il 03 febbraio 2026 in Via Liguria 20, Roma.