GALETTE DES ROIS DES ASSOCIATIONS 2026 - 10 JANVIER 2026 TRINITE DES MONTS
Galette des Rois delle Associazioni – Edizione 2026
Su proposta dell’Union – Français de Rome et du Latium, abbiamo aderito con piacere all’organizzazione congiunta della Galette des Rois delle Associazioni 2026.
Oltre a noi del Circolo Svizzero, hanno confermato la loro partecipazione come co-organizzatori:
• Rome Accueil
• Entraide de Saint Louis
• FDM–ADFE
L’evento si terrà sabato 10 gennaio 2026, nel pomeriggio, a partire dalle ore 17.00, presso la Trinità dei Monti.
È prevista, per chi lo desidera, una visita del settore francese di Trinità dei Monti dalle ore 16.00, prima dell’inizio della Galette.

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Il Settore Francese di Trinità dei Monti – Cenni storici
Il cosiddetto “settore francese” di Trinità dei Monti comprende il complesso della chiesa e del convento, gestiti dai Pieux Établissements de la France à Rome, nonché la celebre Scalinata di Piazza di Spagna.
Questo insieme rappresenta uno dei più importanti patrimoni immobiliari francesi a Roma, pur essendo oggetto, negli ultimi anni, di dibattiti giuridici e amministrativi, con il coinvolgimento anche di Roma Capitale per quanto riguarda la manutenzione.
Caratteristiche principali
• La Scalinata
Costruita tra il 1723 e il 1725 su progetto di Francesco De Sanctis, fu finanziata dall’ambasciatore francese Étienne Gueffier per facilitare l’accesso alla chiesa francese situata sulla sommità del colle.
• La Chiesa e il Convento
Fondato nel 1494, il complesso comprende una chiesa gotica con affreschi rinascimentali e manieristi, un chiostro affrescato e una galleria di ritratti reali. La gestione è affidata ai Pieux Établissements de la France à Rome.
• Il Patrimonio Francese a Roma
Trinità dei Monti fa parte di un più ampio insieme di beni francesi a Roma, che include anche luoghi emblematici come Villa Medici, amministrati dai Pieux Établissements.
La contesa recente
Un rapporto della Corte dei Conti francese ha evidenziato la necessità di chiarire lo status giuridico e amministrativo del complesso, anche in considerazione dei finanziamenti ai restauri effettuati negli anni da Roma Capitale.
La Francia non rivendica una proprietà in senso stretto, ma richiede una maggiore chiarezza nella gestione ed il rispetto degli accordi storici tra Francia, Santa Sede e Italia.
