Presso la Residenza dell’Ambasciata di Svizzera in Italia, a Roma si è celebrata una ricorrenza di particolare significato per la comunità elvetica: il 139° anniversario del Circolo Svizzero di Roma. Ad aprire l’evento è stato l’Ambasciatore di Svizzera in Italia, Roberto Balzaretti, che nel suo intervento ha ricordato come sia passato quasi un anno dall’inizio del suo mandato a Roma, periodo che gli ha consentito di conoscere e apprezzare da vicino l’impegno svolto dai Circoli a favore della comunità svizzera sul territorio.
Nel suo discorso, l’Ambasciatore ha ribadito quanto siano fondamentali per la Confederazione le realtà territoriali rappresentate dai Circoli e dalle Associazioni svizzere all’estero, veri e propri presìdi di identità, coesione e partecipazione civica. In questo contesto, ha richiamato l’iniziativa “In Cammino con la Svizzera”, che nei prossimi anni lo porterà a visitare tutte le Regioni italiane, offrendo anche l’occasione – compatibilmente con gli impegni istituzionali – di incontrare le comunità svizzere locali ed i loro rappresentanti. Un progetto che contribuisce a rafforzare il legame tra la Confederazione ed i suoi cittadini all’estero.
La narrazione è poi proseguita con l’intervento del Presidente del Circolo, Fabio Trebbi, che ha ripercorso le tappe fondamentali della vita dell’Associazione, fondata nel 1886. In questo quadro, il Circolo Svizzero di Roma è stato richiamato come una realtà che va oltre la dimensione storica, configurandosi ancora oggi come un pilastro della diplomazia socio-culturale e un punto di riferimento per la “svizzerità” nel cuore della Capitale. Un sodalizio che continua a svolgere un ruolo di accoglienza e di collegamento per gli svizzeri all’estero, favorendo l’integrazione ed il dialogo, e dimostrando nel tempo una significativa capacità di adattamento e rinnovamento.
In un momento di particolare suggestione, il racconto storico è stato arricchito dalla partecipazione di tre studenti del liceo della Scuola Svizzera di Roma, che hanno dato voce ai documenti d’archivio e alle testimonianze dei Padri Fondatori, creando un ponte ideale tra il passato e le nuove generazioni. Sono stati ricordati anche i momenti più complessi, come il contributo di mutuo sostegno offerto dal Circolo durante le due guerre mondiali, quale espressione del ruolo sociale, di coesione e solidarietà svolto a favore dei propri iscritti nei periodi di crisi. La presenza degli studenti, realizzata grazie alla collaborazione della Scuola Svizzera, ha sottolineato ancora una volta il profondo legame, anche affettivo, che unisce Scuola ed il Circolo dove tanti Soci sono stati genitori di studenti o studenti essi stessi della Scuola Svizzera
La celebrazione si è conclusa con una tavola rotonda, cui hanno partecipato il Fondatore della Fondazione Villa Maraini Massimo Barra, il Presidente della Scuola Svizzera di Roma Riccardo Coletta ed il Socio giovane del Circolo Giorgio Giandomenico, dedicata alle prospettive future dell’istituzione. Tra i temi emersi, particolare rilievo è stato dato alla crisi che oggi attraversa il diritto umanitario internazionale e alla necessità di sostenerlo e promuoverlo con rinnovato impegno, soprattutto attraverso il coinvolgimento delle giovani generazioni. In questo contesto, i partecipanti si sono confrontati anche sull’importanza di abbracciare la digitalizzazione per favorire il networking tra i giovani professionisti, sulla volontà di rendere il Circolo un luogo sempre più inclusivo e aperto non solo ai residenti storici ma anche ai nuovi arrivati ed agli amici della cultura svizzera, nonché sull’impegno a promuovere temi contemporanei come la sostenibilità. In un quadro di crescente vulnerabilità sociale, si è inoltre discusso dell’importanza di rafforzare le attività di sensibilizzazione, formazione e informazione, includendo anche ambiti delicati e attuali come quello delle dipendenze.
A tal proposito, è stata richiamata l’esistenza della storica società di beneficenza svizzera attiva a Roma e sciolta nei primi anni Duemila dopo la scomparsa del presidente Eigemann. Da questa esperienza è scaturita una riflessione condivisa sull’opportunità di rivitalizzarne lo spirito, rilanciando iniziative di carattere socio-assistenziale e solidale in continuità con quella tradizione.
Lo sguardo si è infine rivolto al prossimo traguardo del 140° anniversario della fondazione del Circolo, immaginato come un’occasione per proseguire il percorso di riflessione avviato e per coinvolgere in modo ancora più ampio l’intera comunità svizzera residente a Roma. Ne è emersa l’immagine di un Circolo che, forte di una lunga eredità storica, continua a guardare al futuro con senso di responsabilità e apertura all’innovazione.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto all’Ambasciatore per aver ospitato la celebrazione nella sua Residenza, offrendo l’occasione non solo di raccontare la storia del Circolo, ma anche di creare uno spazio di confronto costruttivo, capace di favorire una riflessione consapevole sul futuro a partire dalle proprie radici.
