Il Museo Franz Gertsch presenta dipinti di grande formato, xilografie, ritratti e nature morte. Del pittore Franz Gertsch.
I dipinti “Johanna I” (1983/84) e “Silvia I” (1998) e la xilografia “Rüschegg” (1988/89) che hanno viaggiato per le mostre al Louisiana Museum of Modern Art (DK) e alla Deichtorhallen di Amburgo (D), sono ora tornati in esposizione nella loro sede.
Nella prima sala del Museo Franz Gertsch a Burgdorf, che è stato inaugurato nel 2002 e dove sono stati creati – su misura per le opere di Gertsch – dei locali senza finestre su tre livelli, sono esposti i quattro dipinti Gräser (Erbe) degli anni ’90, con i quali Gertsch (Mörigen, 8 marzo 1930 – Riggisberg, 21 dicembre 2022), noto per i suoi ritratti iperrealistici, ha ripreso a dipingere dopo una pausa di diversi anni, durante la quale si era dedicato esclusivamente allo sviluppo della sua nuova tecnica di xilografia. In questa serie Gertsch ha perseguito un approccio concettuale alla propria pittura, fotografando dettagli del primo dipinto come modelli per le immagini successive e giocando con ritagli ed esposizioni. La ragazza Silvia appare tra le erbe come una figura di altri tempi.
Nella seconda sala è esposto il ritratto «Johanna I» insieme alle xilografie di grande formato di Schwarzwasser e al paesaggio «Rüschegg». A metà degli anni ’80, Gertsch ha sviluppato un proprio tipo di xilografia a colori di grande formato che differiva dai suoi primi tentativi con questa tecnica per diversi aspetti essenziali. Mentre nelle sue prime xilografie manteneva la classica linearità nera di questa tecnica e lavorava con un sistema di contorni neri, le xilografie successive sono caratterizzate da un sistema di cosiddetti “punti di luce”: la rappresentazione del motivo risulta dall’interazione dei punti luminosi della stampa.
La mostra è visitabile fino al 1 marzo 2026 al Museo Franz Gertsch a Burgdorf, Canton Berna.
