Il 6 ottobre 2026 Villa Maraini celebra il suo 50° anniversario. L’appuntamento è alle ore 18.00 nella Sala Solferino del Comitato Nazionale della Croce Rossa Italiana, in via Bernardino Ramazzini 31 a Roma, per ripercorrere mezzo secolo di attività della Fondazione e, insieme, l’evoluzione del fenomeno delle dipendenze e delle risposte sviluppate nel corso degli anni.
Fondata da Massimo Barra nel 1976, la Fondazione Villa Maraini ETS è oggi Agenzia Nazionale di Croce Rossa Italiana e Training Center Mondiale della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa per la cura delle dipendenze patologiche. La Fondazione offre servizi per la cura e la riabilitazione delle dipendenze da droghe, dell’abuso di alcol, del gioco d’azzardo e delle nuove dipendenze, organizzati secondo differenti livelli di accesso e di intensità assistenziale.
La dimensione internazionale dell’esperienza maturata a Villa Maraini si è consolidata nel 2012, quando la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC), la Croce Rossa Italiana e la Fondazione Villa Maraini hanno istituito la Red Cross Red Crescent Partnership on Substance Abuse. La Partnership mette a disposizione delle Società Nazionali attività di formazione, supporto tecnico, ricerca e strumenti per lo sviluppo di programmi di riduzione del danno e di intervento sulle dipendenze. L’IFRC la indica oggi tra le proprie strutture e reti di riferimento internazionali.
Le celebrazioni del cinquantesimo anniversario si apriranno con i saluti di Gabriele Mori, presidente della Fondazione Villa Maraini, e di Rosario Maria Gianluca Valastro, presidente nazionale della Croce Rossa Italiana. A seguire, testimonianze e interventi accompagneranno il video-racconto “Dal 1976 ad oggi, il problema della droga in Italia e le risposte operative di Villa Maraini”.
Il programma ripercorre alcune tappe che hanno segnato tanto il fenomeno delle dipendenze quanto la storia della Fondazione. Si parte dagli anni Settanta, quando la diffusione dell’eroina nelle città italiane fa da sfondo alla nascita di Villa Maraini; si passa quindi al 1982, indicato nel percorso celebrativo come momento dell’emergere dell’HIV/AIDS in Italia e dello sviluppo delle prime forme di riduzione del danno e della diffusione del naloxone. Sul piano epidemiologico, proprio dal 1982 in Italia ha inizio la raccolta sistematica dei dati sui casi di AIDS, successivamente formalizzata nel sistema nazionale di sorveglianza.
Un’altra tappa fondamentale è il 1992, anno in cui Villa Maraini avvia a Roma la propria Unità di Strada. Il servizio, nato per raggiungere direttamente le persone che non si rivolgono spontaneamente alle strutture di cura, iniziò l’attività il 25 marzo 1992 alla Stazione Termini e rappresentò uno degli strumenti attraverso cui la Fondazione sviluppò concretamente il proprio approccio alla riduzione del danno.
Da quella esperienza si è sviluppato nel tempo un sistema articolato di interventi che affianca alla cura e alla riabilitazione i servizi a bassa soglia, l’accoglienza, gli interventi in strada, l’assistenza alle persone con HIV, le attività rivolte alle persone detenute, la formazione e il reinserimento sociale. La Fondazione opera 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, con l’obiettivo di differenziare gli interventi in relazione alle condizioni e alla motivazione della persona.
Il cinquantesimo anniversario diventa così non soltanto l’occasione per ricordare la storia di Villa Maraini, ma anche per osservare come siano mutate, nell’arco di mezzo secolo, le sostanze, le modalità di consumo, i rischi associati e le risposte terapeutiche, sociali e di riduzione del danno.
Alle 19.00 sono previsti i saluti finali di don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, e di Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini e presidente emerito della Croce Rossa Italiana. A moderare l’incontro sarà la giornalista Rai Emma D’Aquino. Al termine seguirà un rinfresco presso il Padiglione Frascara.
6 ottobre 2026, ore 18.00
Sala Solferino – Comitato Nazionale Croce Rossa Italiana
Via Bernardino Ramazzini 31, Roma
