Friday, 26/5/2017 | 11:04 UTC+2
Circolo Svizzero

La storia di Lorenzo ed il boom del Crack nelle piazze di spaccio a Roma

Sembrava essere una droga poco sviluppata a Roma e più in generale in Italia, ma in quest’ultimo periodo il crack ha preso il sopravvento nelle piazze di spaccio prima di Milano poi Bologna ed ora anche nella Capitale. A Villa Maraini, centro specializzato multiservizi nella cura dalle dipendenze (droga, alcol, gioco d’azzardo ecc.), struttura unica nel suo genere anche perché aperta 24h su 24h, 365
giorni all’anno, veniamo in contatto con oltre 600 tossicodipendenti al giorno e siamo quindi un osservatorio privilegiato per raccogliere informazioni sull’evoluzione e la diffusione delle droghe in
Italia. La storia di Lorenzo (nome di fantasia) 24 anni romano, che ha deciso di entrare nella nostra
struttura per disintossicarsi dal crack, ci ha aiutato a capire meglio questo vero e proprio boom della
sostanza. Lorenzo già da 14 anni, con un padre assente, ha dovuto imparare a cavarsela da solo.

Insieme al fratello ed alla madre, colpita da una forte depressione, va a vivere nelle case popolari di
Ponte di Nona, nota piazza di spaccio della Capitale, dove per guadagnarsi da vivere il modo più facile
ed immediato è spacciare. Così Lorenzo a 14 anni entra nel giro dei ragazzi “grandi” della zona, che lo
iniziano sia allo spaccio che al consumo della droga. Cosa spaccia Lorenzo dal 2002? Cocaina, considerata negli anni ’80 la droga dei ricchi, che invece arriva anche nelle strade dove si cambia la
modalità di assunzione: non più solo, come noto, sniffata, ma anche fumata con un metodo di cottura
speciale che la rende simile ad un “pezzo” di hashish più comunemente noto come Cannabis, ma molto
più pericolosa per la salute. Il danno dell’assunzione di Cocaina “fumata” tramite “pipa/bottiglia” è
certamente più devastante di quella sniffata e si chiama appunto Crack. Lo racconta proprio Lorenzo
parlando della sua esperienza e di quella di tanti giovani come lui: “l’assunzione di Crack diviene unico interesse della tua giornata, annullando tutto ciò che è la tua vita, dai bisogni base come l’alimentarsi, a quello sociale ed affettivo, chiudendoti in un mondo di paranoia, allucinazioni ed autodistruzione.”

Inizia per Lorenzo la spirale del consumo compulsivo, per procurarsi il denaro scatta la fase rapine,
scippi ecc. E’ noto che al primo utilizzo di Crack la sensazione di benessere è abbastanza durevole, poi
per ogni assunzione successiva il piacere è sempre meno duraturo e questo costringe il tossico a dover
aumentare i tiri della sostanza via via sempre di più! Il Crack ha preso piede nelle piazze di spaccio
grazie ad una criminosa intuizione di qualche spacciatore e trafficante di droga, che ha capito quale
fosse il limite alla diffusione ed al consumo di Crack (cocaina cotta e fumata): la difficoltà nella cottura.

Infatti la vita del tossico dominata dal desiderio del “tiro” è flagellata non tanto dal problema di
acquistare Cocaina cruda, ma in quello di trasformarla. Questo comporta un allungamento del tempo
prima del consumo. Lorenzo infatti parla di una vera e propria smania da “consumo”, una sensazione
tale che si trasforma in dolore fisico come forte mal di stomaco, che ti impedisce di mangiare e ti porta in certi casi anche a rimettere. E’ difficile cercare l’amico esperto che la cuocia per te senza rovinarla e con il quale dovrai dividere la tua dose pagata a caro prezzo! Ma oggi con 20,00 Euro hai la tua dose di Crack pronta all’uso che può essere consumata nell’immediato anche se non hai con te una
bottiglia/pipa, infatti basta raccogliere da terra una lattina di qualche bevanda, che facilmente modificata può risolvere l’ultimo ostacolo. Si percepisce chiaramente la pericolosità di tutto questo,
perché la capacità di essere fumata come una Canna è la via che sta portando molti giovani alla
dipendenza. Cosa è successo a Lorenzo? Come spesso accade, si sono aperte per lui le porte del carcere,
ma lì ha conosciuto la realtà di Villa Maraini attraverso uno dei nostri servizi integrati di Bassa Soglia, il “Progetto Carcere” , che aiuta i detenuti con problemi di droga ad avvicinarsi alle terapie per curare la dipendenza. Ora è nostro ospite, lontano dal Crack e dalla possibilità di delinquere e ci parla di questa realtà, che ha conosciuto bene, come tanti altri nostri utenti, della sua evoluzione rendendoci aggiornati per informare e prevenire.

Stefano Spada
Area Comunicazione
Fondazione Villa Maraini ONLUS

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