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Nel mese di giugno 2026 l’indice totale dei prezzi alla produzione e all’importazione in Svizzera è diminuito dello 0,3% rispetto al mese precedente, attestandosi a 99,8 punti (base dicembre 2025 = 100). Su base annua il calo è stato del 2,1% rispetto a giugno 2025. È quanto emerge dai dati pubblicati dall’Ufficio federale di statistica (UST).

La flessione mensile è stata determinata soprattutto dalla diminuzione dei prezzi dei prodotti petroliferi. Sul fronte delle importazioni hanno contribuito al ribasso anche petrolio greggio e gas naturale, mentre sono diminuiti anche i prezzi dei preparati farmaceutici e di alcuni prodotti alimentari.

In controtendenza, l’UST segnala aumenti dei prezzi per metalli e semilavorati in metallo, oltre che per i computer.

Che cosa misura questo indice

L’indice dei prezzi alla produzione e all’importazione misura l’evoluzione dei prezzi dei beni nel momento in cui vengono venduti dai produttori svizzeri oppure importati nel Paese. A differenza dell’Indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC), che rileva i prezzi pagati dalle famiglie, questo indicatore fotografa l’andamento dei costi sostenuti lungo la filiera produttiva e commerciale.

Per questo motivo viene considerato un importante indicatore dell’evoluzione dei costi nell’economia, anche se le sue variazioni non si riflettono automaticamente sui prezzi al consumo.

Il confronto con l’inflazione al consumo

I dati diffusi dall’UST si inseriscono in un contesto di inflazione contenuta. Secondo l’Indice nazionale dei prezzi al consumo pubblicato all’inizio di luglio, a giugno 2026 l’inflazione in Svizzera è rimasta stabile rispetto a maggio, mentre su base annua i prezzi al consumo hanno registrato un aumento dello 0,5%.

Il confronto evidenzia come, nello stesso periodo, i prezzi alla produzione e all’importazione abbiano continuato a diminuire (-2,1% su base annua), mentre i prezzi pagati dai consumatori hanno mostrato una lieve crescita. Si tratta di due indicatori differenti, che misurano fasi diverse del processo di formazione dei prezzi e che, per questo motivo, possono seguire dinamiche non perfettamente allineate.

Energia ancora determinante

Anche nel mese di giugno il comparto energetico ha avuto un ruolo centrale nell’andamento dell’indice. Il calo dei prezzi dei prodotti petroliferi, del petrolio greggio e del gas naturale ha infatti rappresentato il principale fattore alla base della diminuzione registrata sia nell’indice dei prezzi alla produzione sia in quello dei prezzi all’importazione.

L’UST pubblica mensilmente questo indicatore per monitorare l’evoluzione dei prezzi dei beni prodotti in Svizzera e di quelli importati, fornendo un quadro aggiornato dell’andamento dei costi nelle diverse fasi della filiera economica.

Fonte: Ufficio federale di statistica