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Nella sua seduta del 2 ottobre 2026, il Consiglio federale ha approvato il mandato della delegazione svizzera per la 10a Conferenza delle Parti sull’Accordo sulla conservazione delle popolazioni dei pipistrelli europei (EUROBATS). L’incontro si terrà dal 10 al 13 novembre 2026 a La Valletta (Malta).

L’Accordo sulla conservazione delle popolazioni di pipistrelli europei è entrato in vigore nel 1994 e, venti anni dopo, a luglio 2025, vi avevano aderito 39 dei 63 Stati in cui la specie è presente. La Svizzera ne è entrata a far parte il 27 luglio 2013.

Questo è un accordo che è stato “stipulato nell’ambito della Convenzione sulla conservazione delle specie migratorie degli animali selvatici e riconosce che le specie migratorie minacciate di estinzione possono essere adeguatamente protette solo se le attività vengono svolte lungo l’intero areale migratorio della specie”.

In Europa esistono 55 specie di pipistrelli, l’Accordo mira a proteggerle tutte attraverso interventi sulle legislazioni, sull’educazione dei cittadini, con misure di conservazione e con la cooperazione internazionale tra gli Stati membri e quelli che ancora non vi hanno aderito e fornisce inoltre, un quadro per la cooperazione per la conservazione dei pipistrelli tra Europa, Nord Africa e Vicino e Medio Oriente.

Le misure di protezione internazionale per i pipistrelli sono di fondamentale importanza per le specie che compiono le migrazioni più lunghe in Europa. Vengono individuati e affrontati i potenziali pericoli derivanti da situazioni di “collo di bottiglia” lungo le rotte migratorie di diverse specie. Il Comitato consultivo – costituito per attuare il Piano d’azione concordato tra le parti – esamina inoltre i dati disponibili sul comportamento migratorio di specie di pipistrelli rappresentative.

I pipistrelli migrano. Alcuni non si limitano a spostarsi nel campo, nella foresta o nel fienile più vicini, ma percorrono migliaia di chilometri. Sono stati registrati esemplari di pipistrelli migratori europei che hanno viaggiato dalla Russia, dalla Lettonia, dalla Lituania, dall’Estonia e persino dalla Finlandia fino alla Spagna settentrionale o all’Italia, percorrendo una distanza massima di oltre 2500 km.

I pipistrelli sono gli unici mammiferi in grado di volare. Si orientano combinando la loro vista acuta con l’ecolocalizzazione. Emettono richiami e ascoltano gli echi di questi richiami che ritornano dagli oggetti nelle loro vicinanze. Utilizzano questi echi per trovare e cacciare le prede, per orientarsi ed evitare collisioni. Tutti i pipistrelli, inoltre, ci vedono: non sono ciechi.

I pipistrelli si nutrono di mosche, falene e altri insetti, controllandone così efficacemente le popolazioni. Alcuni pipistrelli svolgono anche la funzione di impollinatori e dispersori di semi per molte piante importanti per l’uomo.

Le popolazioni di pipistrelli sono uno dei migliori indicatori naturali della salute del nostro ambiente. Questo perché i pipistrelli prosperano dove l’ecosistema è sano e stabile.

Per sfatare alcuni miti e pregiudizi sui pipistrelli ecco alcuni dati illustrati da EUROBATS:
In Europa non esistono pipistrelli vampiro e solo un pipistrello frugivoro (il pipistrello frugivoro egiziano, appartenente al sottordine Megachiroptera). In realtà, solo 3 delle quasi 1500 specie di pipistrelli presenti in tutto il mondo sono pipistrelli vampiro.

Meno dell’1% dei pipistrelli è affetto da rabbia, quindi la probabilità di contrarre la rabbia da un pipistrello è estremamente bassa. I pipistrelli non attaccano gli esseri umani e morderebbero una persona solo per difendersi. Ciononostante, se si maneggia un pipistrello, è sempre consigliabile indossare guanti protettivi.

Mentre questi mammiferi non rappresentano un rischio per l’uomo vi sono invece numerose minacce alla loro sopravvivenza, molte specie di pipistrelli europei sono minacciate e alcune si sono addirittura estinte in determinati paesi. Le ragioni principali sono:
perdita di posatoi;
perdita delle aree di alimentazione;
aumento dell’uso di pesticidi in agricoltura che uccide gli insetti da cui dipendono i pipistrelli per nutrirsi;
aumento dell’uso di biocidi nei materiali da costruzione, che avvelenano i pipistrelli che si rifugiano negli edifici trattati;
pregiudizi nei confronti dei pipistrelli e incomprensioni derivanti dall’ignoranza su questi animali.

Per approfondire la conoscenza di questi mammiferi, EUROBATS il 16 novembre 2026 terrà sul suo sito, il webinar gratuito “Conservazione dei pipistrelli e illuminazione artificiale”.

Fonte: www.eurobats.org
foto: pixabay