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L’Assemblea federale ha eletto il consigliere federale Guy Parmelin, presidente della Confederazione per il 2026 ed il consigliere federale Ignazio Cassis, vicepresidente del Consiglio federale.

Il presidente Parmelin, presentato dal raggruppamento radical-liberale e sostenuto anche dagli altri gruppi, è stato eletto con 210 voti favorevoli su 228 votanti, un risultato tra i più alti mai ottenuti, mentre il vice presidente Cassis, presentato dall’Unione Democratica di Centro e, anche lui, sostenuto dagli altri gruppi, è stato eletto con 96 preferenze su 235.

Il Consigliere federale Parmelin nel suo discorso ha ringraziato i membri del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati per averlo eletto una seconda volta alla carica di presidente della Confederazione svizzera.

La prima volta accadde nel 2021 e questa nuova elezione avviene, come lui stesso ha notato, a dieci anni dalla suo ingresso al Consiglio federale.

Il Presidente ha sottolineato l’amore che lo lega al suo paese ma ha voluto evidenziare che: “Amare il proprio Paese non significa solo gioire dei suoi successi, ma anche essere in grado, quando ce ne sono, di spiegarne gli insuccessi e trarne comunque il meglio. Amare il proprio Paese significa volerne il bene, non in una logica di superiorità, ma con l’ambizione di renderlo un luogo più giusto, più aperto, più umano e anche più prospero. È uno sprone a contribuire alla costruzione di un futuro migliore. “Parmelin non ha mancato di fare una considerazione dei tempi difficili in cui si trova ad essere chiamato a questo mandato affermando che : “Assumo le mie funzioni in un contesto turbolento e incerto, in un continente fragile e vulnerabile. La nostra epoca richiede determinazione, lungimiranza, coraggio e speranza. Il nostro grande obiettivo non deve però essere l’egoismo, ma la difesa del dialogo, della dignità umana, della giustizia e dell’equità. Questi sono i veri baluardi contro la violenza, lo squilibrio e le frustrazioni.”