Il programma d’attività 2026–2029 di Agroscope affronta le sfide principali della filiera agroalimentare svizzera, con particolare attenzione alla pratica agricola. Sono stati definiti in particolare sei temi prioritari. Saranno rafforzati alcuni settori, tra cui la protezione e selezione vegetale, l’adattamento ai cambiamenti climatici e la redditività.
Garantire la produzione alimentare interna, assicurare un reddito equo alle famiglie contadine e ridurre gli impatti ambientali negativi della produzione alimentare: sono queste le sfide importanti che la filiera agroalimentare svizzera dovrà affrontare.
Con il suo nuovo programma d’attività 2026–2029, Agroscope intende contribuire a superare queste e altre criticità nonché a ridurre i conflitti d’interesse della produzione agricola.
Il nuovo programma d’attività continua a concentrarsi su sei temi prioritari interconnessi: produzione competitiva di derrate alimentari, agricoltura dinanzi ai cambiamenti climatici, protezione delle risorse naturali, sistemi di produzione agroecologici, detenzione degli animali da reddito redditizia e adeguata alle specie nonché alimentazione sostenibile e sana. L’obiettivo è di sviluppare soluzioni che rendano i sistemi agroalimentari più sostenibili in termini ecologici, economici e sociali.
Agroscope rafforza la ricerca nei settori che presentano grandi sfide, come ad esempio nell’adattamento ai cambiamenti climatici, nell’efficienza idrica, nella protezione delle colture, in particolare nell’orticoltura e nella campicoltura, nella produzione animale sostenibile e nella riduzione della perdita di sostanze nutritive. Siccome per le famiglie contadine la produzione agricola deve diventare più sostenibile socialmente ed economicamente, si amplierà anche la ricerca sulla redditività e sulla creazione di valore aggiunto.
Il motto «Facciamo ricerca con e per gli agricoltori» diventa ancora più importante nel nuovo programma d’attività, che rispetto a prima si orienterà con maggiore coerenza all’utilità e all’efficacia nella pratica agricola, senza trascurare la ricerca di base necessaria a tal fine. Ciascuno dei 42 programmi di ricerca tratta un tema specifico, definisce gli obiettivi e gli effetti attesi.
Il programma d’attività è stato definito nell’ambito di un processo strutturato che ha coinvolto un numero elevato di settori, organizzazioni e gruppi d’interesse della filiera agroalimentare.
I contenuti del nuovo programma d’attività sono accolti positivamente e sostenuti dal Consiglio Agroscope, l’organo consultivo composto da rappresentanti dell’Amministrazione, della scienza e della pratica agricola.
Fonte: Agroscope
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