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Il distintivo del 1° agosto 2026 rende omaggio al Velcro, invenzione svizzera ispirata alla natura.

Da 103 anni Pro Patria accompagna la Festa nazionale svizzera con il tradizionale distintivo del 1° agosto. La fondazione crea e distribuisce questi piccoli simboli celebrativi, i cui proventi contribuiscono a sostenere la cultura architettonica, il restauro di edifici storici e la valorizzazione delle tradizioni svizzere.

Il nuovo distintivo del 1° agosto 2026, intitolato “Chiusura a Velcro”, è dedicato a una delle invenzioni svizzere più note e diffuse al mondo: la chiusura a strappo.

L’idea nacque dall’osservazione della natura. L’ingegnere svizzero Georges de Mestral, durante le sue passeggiate con i cani, notò che i frutti della bardana maggiore (Arctium lappa) si attaccavano facilmente al pelo degli animali e ai vestiti. Osservandoli al microscopio, scoprì che erano dotati di minuscoli ganci elastici, capaci di agganciarsi alle fibre senza rompersi. Da questa intuizione sviluppò la chiusura in Velcro, di cui depositò il brevetto nel 1951.

Il distintivo 2026 riprende questo principio in modo concreto e originale: è dotato di una chiusura in tessuto a Velcro, simile a quelle utilizzate sulle cinghie degli zaini o sugli impermeabili. Le due strisce in fibre sintetiche, composte da anelli e ganci, richiamano il meccanismo naturale che aveva ispirato de Mestral.

Un’altra particolarità del distintivo è la possibilità di riutilizzarlo. Non deve necessariamente essere fissato con una spilla a giacche o camicette, ma può essere applicato, ad esempio, a un mazzo di chiavi o persino al collare del proprio cane, con un richiamo simpatico alla storia stessa dell’invenzione.

Come da tradizione, il distintivo è realizzato da persone con disabilità. Il suo acquisto, al prezzo di CHF 5.– più spese di spedizione, rappresenta quindi non solo un gesto di partecipazione alla Festa nazionale, ma anche un contributo concreto ai progetti sostenuti da Pro Patria.

Nel 2025 la fondazione ha finanziato complessivamente 25 progetti, tra cui il restauro di Casa Fontauna a Lumbrein, nei Grigioni, la valorizzazione del giardino storico del Collegio Papio ad Ascona, in Ticino, e la ristrutturazione del percorso audio-esperienziale nel Toggenburg, nel Canton San Gallo.

Il distintivo del 1° agosto 2026 unisce così memoria, creatività, inclusione e sostegno al patrimonio svizzero, trasformando un piccolo oggetto celebrativo in un omaggio a una grande intuizione nata dall’osservazione della natura.