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La Svizzera contribuirà con 600.000 franchi alla protezione e alla preparazione del restauro della Kyiv-Pechersk Lavra, il monastero delle Grotte di Kyiv danneggiato da un attacco aereo russo nel giugno scorso.

L’annuncio è stato dato il 15 agosto 2026, in occasione delle celebrazioni per il 975° anniversario del complesso monastico. A rappresentare la Svizzera alla cerimonia è stato Jacques Gerber, delegato del Consiglio federale per l’Ucraina.

Il contributo sarà destinato alla pianificazione degli interventi di restauro, alla valutazione dei danni e all’adozione di misure urgenti di messa in sicurezza e protezione del complesso. I lavori saranno realizzati dall’UNESCO in stretta collaborazione con le autorità ucraine competenti.

Un sito di grande valore storico e religioso

La Kyiv-Pechersk Lavra, conosciuta anche come monastero delle Grotte, è uno dei principali complessi religiosi e culturali dell’Ucraina.

Fondata nell’XI secolo, comprende chiese, edifici monastici e una vasta rete di grotte sotterranee. Nel corso dei secoli ha svolto un ruolo di primo piano nella vita religiosa e culturale dell’Europa orientale.

Il complesso fa parte dal 1990, insieme alla cattedrale di Santa Sofia e ai relativi edifici monastici, del Patrimonio mondiale dell’UNESCO. Dal 2023 il sito figura inoltre nella Lista del Patrimonio mondiale in pericolo, alla luce delle minacce determinate dalla guerra.

I danni dell’attacco del 15 giugno

Il 15 giugno 2026 un attacco aereo russo contro Kyiv ha causato gravi danni alla cattedrale della Dormizione e ad altri edifici storici situati all’interno del complesso della Lavra.

Nello stesso giorno, durante un incontro bilaterale a Ginevra a margine del vertice del G7 di Évian, il presidente della Confederazione Guy Parmelin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno discusso della situazione. In quell’occasione la Svizzera ha prospettato un proprio sostegno alla valutazione dei danni.

L’annuncio del contributo di 600.000 franchi rappresenta quindi il seguito concreto di quell’impegno.

Protezione e restauro

Durante le celebrazioni per il 975° anniversario, Jacques Gerber ha sottolineato il valore del patrimonio culturale quale elemento dell’identità e della coesione sociale dell’Ucraina.

Il finanziamento svizzero non sarà destinato soltanto alla progettazione del futuro restauro, ma anche a misure immediate per mettere in sicurezza gli edifici danneggiati e proteggerli da ulteriori deterioramenti.

L’intervento si inserisce in un’attività di tutela già avviata dall’UNESCO. Nel marzo 2026 l’organizzazione ha rafforzato la collaborazione con le autorità ucraine e con la riserva nazionale Kyiv-Pechersk Lavra per il monitoraggio dello stato di conservazione del complesso, la documentazione dei danni e la preparazione degli interventi di protezione e restauro.

A fine giugno 2026 l’UNESCO ha inoltre messo a disposizione delle autorità ucraine nuovi strumenti per la gestione dei siti del Patrimonio mondiale in situazioni di guerra e di emergenza, con particolare attenzione alla valutazione dei rischi, alla documentazione dei danni e alla pianificazione delle misure di recupero.

Il patrimonio culturale ucraino sotto pressione

La Lavra si inserisce in un quadro più ampio di danni al patrimonio culturale provocati dalla guerra.

Secondo i dati verificati dall’UNESCO, al 29 luglio 2026 risultavano danneggiati 545 siti culturali in Ucraina. Tra questi figuravano edifici religiosi, edifici di interesse storico e artistico, musei, monumenti, biblioteche, siti archeologici e archivi.

La protezione del patrimonio culturale è quindi diventata uno degli ambiti dell’assistenza internazionale all’Ucraina, accanto agli interventi umanitari, alla ricostruzione delle infrastrutture e al sostegno alla popolazione civile.

Il sostegno svizzero all’Ucraina

Il contributo alla Kyiv-Pechersk Lavra rientra nel più ampio impegno della Confederazione a favore dell’Ucraina.

Nell’ambito del programma nazionale per il periodo 2025–2028, la Svizzera ha previsto risorse complessive per 1,5 miliardi di franchi. Le priorità riguardano la ripresa economica, il rafforzamento dei servizi pubblici, la protezione della popolazione civile e la promozione della pace.

Il programma rappresenta una prima fase dell’impegno svizzero di lungo periodo per la ricostruzione, le riforme e lo sviluppo sostenibile del Paese.

Accanto agli interventi programmati, la Confederazione mantiene la possibilità di mobilitare rapidamente risorse in situazioni di emergenza. Nel 2026 ciò è già avvenuto con il sostegno al settore energetico e, ora, con il finanziamento destinato alla protezione di uno dei più importanti beni culturali dell’Ucraina.

Il contributo alla Kyiv-Pechersk Lavra unisce quindi la necessità di intervenire sui danni immediati alla preparazione del successivo restauro, inserendosi nel più ampio sostegno svizzero alla ricostruzione e alla tutela del patrimonio culturale ucraino.

Fonte: Dipartimento federale degli affari esteri

Foto: @svizzeri.ch