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Come nasce una scoperta scientifica? Cosa significa scegliere la ricerca come professione? E quali sono oggi le nuove frontiere nello studio dei tumori e della medicina di precisione?

Sono alcune delle domande al centro del ciclo promosso da NAnA ETS alla Scuola Svizzera di Roma, rivolto agli studenti degli ultimi due anni del liceo per avvicinarli al mondo scientifico e accompagnarli in una fase importante della scelta universitaria.

Il progetto, iniziato il 28 settembre 2026, prevede cinque appuntamenti, uno al mese, fino all’8 gennaio 2027. A dialogare con gli studenti saranno ricercatrici e ricercatori con esperienze differenti, alcuni dei quali premiati o sostenuti da NAnA per la propria attività.

La formula privilegia un confronto diretto e informale, dando ai ragazzi la possibilità di conoscere da vicino chi lavora nei laboratori, comprendere come si sviluppa un progetto scientifico e porre domande sulla formazione e sulla professione del ricercatore.

Un legame particolare con la Scuola Svizzera

L’iniziativa assume un significato particolare proprio alla Scuola Svizzera di Roma.

NAnA ETS lega infatti la propria attività alla memoria di Francesca Martini, studentessa della Scuola scomparsa il 9 luglio 2015, a soli 14 anni, a causa di una forma particolarmente aggressiva di leucemia mieloide acuta. L’associazione porta avanti il suo ricordo attraverso iniziative rivolte alla ricerca, alla formazione e ai giovani.

Pochi mesi dopo la sua scomparsa, i genitori di Francesca, gli studenti e gli insegnanti della sua classe e i rappresentanti della Scuola e della Comunità Svizzera di Roma si riunirono alla Casa Svizzera per ricordarla con la messa a dimora di un albero di melograno nel giardino.

Questo legame è proseguito negli anni. Nell’aprile 2025, in occasione del decimo anniversario della sua scomparsa, la Scuola Svizzera di Roma ha promosso una serata benefica con la pianista Angela Hewitt a sostegno di NAnA ETS.

Tra le attività dell’associazione figura inoltre il Premio Francesca Martini per una tesi sperimentale in Oncoematologia. L’edizione 2026, del valore di 5.000 euro, è destinata a giovani laureati interessati a proseguire la propria formazione attraverso un dottorato nel campo delle malattie ematologiche neoplastiche.

Dal laboratorio alla vita reale

Ad aprire il ciclo, il 28 settembre, è stata Sara Milioni dell’Università di Torino, vincitrice del Premio NAnA-SIBBM 2026 per la migliore presentazione nell’ambito della ricerca sul cancro al Workshop annuale della Società Italiana di Biofisica e Biologia Molecolare.

Il suo intervento, Dal laboratorio alla vita reale: come nasce una scoperta scientifica e arriva fino ai pazienti, ha mostrato agli studenti il cammino che conduce dalla formulazione di una domanda agli esperimenti e alle possibili applicazioni cliniche.

Sara Milioni studia i meccanismi molecolari coinvolti nello sviluppo dei tumori del sangue e, in particolare, il ruolo di alcune modificazioni dell’RNA in specifiche forme di linfoma. La sua formazione comprende la laurea in Biotecnologie Farmaceutiche, il dottorato e un’esperienza scientifica in Germania.

Il viaggio di un ricercatore

Il secondo appuntamento è previsto per martedì 20 ottobre con Martina Sarchi dell’Università di Pavia, vincitrice nel 2026 del Premio NAnA-SIES, collegato alla Società Italiana di Ematologia Sperimentale.

L’incontro, Il viaggio di un ricercatore: come si sceglie questa strada e dove porta, sarà dedicato soprattutto alle scelte formative e professionali che caratterizzano una carriera scientifica.

Sarchi si occupa di neoplasie mieloidi e ha maturato esperienze al MRC Cancer Unit di Cambridge, alla Harvard Medical School di Boston e all’Università di Washington a Seattle. Attualmente svolge attività scientifica e didattica all’Università di Pavia.

Come nascono i tumori

Il 18 novembre gli studenti incontreranno Gloria Pasqualini, studentessa magistrale in Genetica e Biologia Molecolare alla Sapienza Università di Roma e già impegnata in laboratorio nel campo dell’oncoematologia.

L’appuntamento, Quando le cellule impazziscono: le basi della biologia del cancro e come nascono i tumori, sarà dedicato ai meccanismi genetici e molecolari alla base dello sviluppo delle malattie tumorali.

La sua esperienza offre una prospettiva diversa rispetto agli altri relatori: quella di una giovane ancora in formazione, ma già coinvolta in progetti scientifici.

Il sistema immunitario contro il cancro

Il 10 dicembre sarà la volta di Andrea Marra dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, sostenuto da NAnA con una borsa di studio del valore di 25.000 euro per i suoi studi sulla leucemia mieloide acuta.

Il suo intervento, Il corpo che si difende: come il sistema immunitario riconosce i suoi nemici e come la scienza lo aiuta nella lotta al cancro, illustrerà il funzionamento delle difese dell’organismo e il loro ruolo nell’approccio alle malattie tumorali.

Marra ha maturato esperienze anche alla Harvard Medical School, all’Imperial College London e all’University College London e svolge oggi attività scientifica e didattica all’Università Campus Bio-Medico di Roma.

DNA e medicina di precisione

A concludere il ciclo, l’8 gennaio 2027, sarà Francesca Orso dell’Università del Piemonte Orientale, vincitrice del Premio NAnA-SIBBM 2022.

L’incontro, Il DNA come carta d’identità. Genomica e medicina di precisione: terapie su misura, accompagnerà gli studenti nel campo della genomica e delle strategie terapeutiche basate sulle caratteristiche molecolari delle malattie.

Francesca Orso è oggi professoressa associata di Biologia molecolare presso il Dipartimento di Medicina Traslazionale dell’Università del Piemonte Orientale e studia da anni i meccanismi coinvolti nella progressione tumorale.

La ricerca raccontata da chi la vive

I cinque appuntamenti affrontano prospettive diverse dell’oncologia, dalla biologia molecolare all’immunologia, dalla genomica alla medicina di precisione. Allo stesso tempo permettono agli studenti di conoscere concretamente come si forma e lavora uno scienziato, attraverso esperienze universitarie, dottorati e attività svolte in laboratori italiani e internazionali.

A undici anni dalla scomparsa di Francesca Martini, NAnA torna così nella scuola da lei frequentata con un progetto rivolto alle nuove generazioni, unendo memoria, orientamento e conoscenza scientifica.