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Anche questa terza ricetta ci viene generosamente affidata da Costanza e Valerio De Giovanetti, di Biasca, ai quali rinnoviamo la nostra viva riconoscenza per la continuità, la cura e la generosità con cui stanno condividendo il loro patrimonio familiare di sapori, gesti e conoscenze.

Ogni nuovo contributo aggiunge un tassello a un modo di cucinare profondamente legato alla vita quotidiana, al ritmo delle stagioni e all’esperienza tramandata nel tempo. Non si tratta soltanto di ricette, ma di attenzioni, consuetudini e piccoli saperi custoditi con semplicità e autenticità.

Accogliamo dunque con gratitudine anche questa nuova proposta, lieti di poterla condividere con i nostri lettori, nell’auspicio che possa suscitare interesse e magari incoraggiare anche altri amici del Circolo a trasmettere ricette, ricordi e tradizioni della propria tavola.

Cogliere i cachi ancora un poco acerbi.
Tagliarli a pezzi con la buccia e i semi.
Metterli in una pentola capiente e coprirli d’acqua. Farli sobbollire per 1 ora, adagio.
Lasciarli riposare per una notte.
In seguito, scolarli in un grande setaccio a trama fine, senza premerli, lasciarli sgocciolare bene.
Misurare il liquido ottenuto e aggiungere 1 kg di zucchero per un litro di succo.
Aggiungere il succo di una arancia bio e la scorza tagliata a strisce con il pelapatate per 1 litro.
Sobbollire il tutto per 1 ora.
Invasare a caldo.