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Svizzera e Italia hanno avviato un dialogo volto ad approfondire alcune questioni fiscali di interesse bilaterale, con l’obiettivo di esaminarne gli aspetti applicativi e individuare soluzioni concrete. L’iniziativa si inserisce nel quadro della consolidata collaborazione tra i due Paesi e del monitoraggio periodico dei principali dossier comuni.

Una prima verifica dello stato dei lavori è prevista in occasione del prossimo incontro a Roma tra la Consigliera federale Karin Keller-Sutter e il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, atteso entro la fine di giugno. L’appuntamento servirà a fare il punto sul confronto tecnico avviato nelle ultime settimane e a definire i successivi passaggi.

Tra i temi attualmente all’attenzione figurano alcuni aspetti applicativi connessi all’Accordo sui lavoratori frontalieri firmato nel 2020, entrato in vigore nel 2023 e applicabile dal 1° gennaio 2024, nonché ulteriori questioni fiscali suscettibili di produrre effetti sull’area di frontiera.

Il confronto si inserisce tuttavia in un quadro più ampio di relazioni fiscali bilaterali. Accanto ai profili legati al nuovo accordo sui frontalieri, restano infatti rilevanti anche alcune questioni interpretative e applicative riconducibili alla Convenzione tra Svizzera e Italia per evitare le doppie imposizioni e regolare talune altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio, firmata il 9 marzo 1976 e in vigore dal 1979.

Negli ultimi anni, sul piano istituzionale svizzero, è stata più volte richiamata l’esigenza di chiarire con le autorità italiane alcuni aspetti relativi all’interpretazione e all’applicazione della Convenzione, in particolare con riferimento agli articoli 5 e 11. Il dialogo ora avviato tra Berna e Roma si colloca quindi in continuità con questo percorso e con la comune volontà di affrontare, in modo costruttivo e condiviso, questioni emerse nel tempo e ancora rilevanti per i rapporti fiscali tra i due Paesi.

L’obiettivo dichiarato è quello di consolidare ulteriormente le relazioni bilaterali e rafforzare la certezza del diritto in una materia particolarmente sensibile per lavoratori, imprese e territori di confine. Nel corso dei lavori sarà inoltre assicurato il coinvolgimento delle autorità locali, in particolare dei Cantoni svizzeri e delle Regioni italiane, ogniqualvolta saranno affrontate questioni di loro specifico interesse.

L’evoluzione del confronto nelle prossime settimane sarà quindi particolarmente significativa per comprendere se e in quale misura potranno emergere chiarimenti operativi o soluzioni condivise su temi che interessano direttamente le comunità e le economie delle aree di frontiera.

Fonte: Dipartimento federale delle finanze e Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali