Wednesday, 13/12/2017 | 3:12 UTC+1
Circolo Svizzero

LAV: Rapporto Zoomafia in Italia

Il 31 luglio scorso la LAV (Lega Anti Vivisezione) ha pubblicato il “Rapporto Zoomafia 2017”.

Il Rapporto, giunto alla sua diciottesima edizione, “analizza lo sfruttamento illegale di animali ad opera della criminalità” nel 2016 e pubblica i dati di molte Procure italiane relativi ai reati contro gli animali.

L’Osservatorio Nazionale Zoomafia ha chiesto alle 140 Procure ordinarie italiane ed alle 29 presso il Tribunale per i Minorenni, i dati relativi al numero dei procedimenti penali avvenuti nel 2016.

Gli argomenti analizzati dal criminologo e responsabile dell’Osservatorio Zoomafia, Ciro Troiano, riguardano: “combattimenti tra animali, le corse clandestine di cavalli e le truffe all’ippica, il business dei canili e il traffico di cuccioli, il contrabbando di fauna e il bracconaggio organizzato, le macellazioni clandestine e l’abigeato, la pesca di frodo e le illegalità nel comparto ittico, l’uso di animali a scopo intimidatorio o per lo spaccio di droga, i traffici di animali via internet e la zoocriminalità minorile.”

Dal rapporto emerge che alcuni dei reati più persistenti sono: il business sui randagi, che garantendo agli sfruttatori introiti sicuri, mantiene “intatto il suo potenziale criminale”; le diverse forme di macellazione clandestina, da quella domestica per uso proprio alla caccia di frodo, alla macellazione etnica; le sofisticazioni alimentari, che creano molto allarme sociale; la zoocriminalità minorile, “ovvero il coinvolgimento di minorenni o bambini in attività illegali con uso di animali o crimini contro gli animali.”

Reato quest’ultimo doppiamente odioso e pernicioso, perché “il tema della violenza nei riguardi degli animali è strettamente collegato al tema della violenza nei riguardi degli esseri umani e dei comportamenti antisociali in genere”, afferma Troiano, in particolar modo nei bambini e nei giovanissimi ”le conseguenze più significative possono essere lo sviluppo di comportamenti aggressivi e antisociali e la difficoltà nei rapporti con coetanei”.

Il responsabile dell’Osservatorio Zoomafia conclude che: “l’analisi di questo Rapporto conferma l’esistenza di sistemi criminali consolidati” a danno degli animali e della società, “di veri apparati con connivenze tra delinquenti, colletti bianchi e funzionari pubblici”.

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