Saturday, 18/8/2018 | 4:50 UTC+2
Circolo Svizzero

Controproposta del Consiglio sull’iniziativa “Prezzi bassi”

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Il 9 maggio il Consiglio federale ha proposto di respingere l’iniziativa popolare “Stop all’isola dei prezzi elevati – per prezzi equi”.

La decisione del Consiglio è stata presa anche se la proposta dei promotori è giudica giustificata perché l’Esecutivo ritiene che le misure presentate non siano adeguate e che nel loro complesso compromettano la piazza economica elvetica.

Gli svizzeri pagano prezzi troppo elevati per i beni ed i servizi provenienti dall’Unione Europea, queste differenze hanno svariate cause, tra le altre gli stipendi ed i costi più elevati in Svizzera ma anche alcuni ostacoli al commercio sia privati che statali, questi fattori si traducono in un isolamento del mercato elvetico.

L’iniziativa per i prezzi equi ritiene, però, che queste misure non bastino e propone un adeguamento della legge sui cartelli in modo che l’attenzione vada rivolta non soltanto alle imprese con posizione dominante sul mercato, ma anche alle imprese “relativamente dominanti”; un tale approccio interesserebbe sia le relazioni straniere e le relazioni d’affari con l’estero che le aziende e le relazioni d’affari svizzere.

Secondo il Consiglio federale questa misura è sproporzionata e metterebbe a rischio la certezza del diritto, la libertà economica e numerosi posti di lavoro ma poiché la causa è ritenuta giustificata, per cui presenterà al Parlamento un controprogetto indiretto che poggia sul concetto di “potere di mercato relativo”. Entro l‘inizio di luglio il DEFR, il Dipartimento federale dell’economia, delle formazione e della ricerca “valuterà in che misura il fatto di limitare il campo di applicazione alle sole importazioni sia conciliabile con gli impegni internazionali della Svizzera e se, così facendo, si possa sciogliere in modo mirato l’isolamento del mercato svizzero. Il controprogetto soddisferebbe, quindi, la richiesta principale dell’iniziativa, ossia agevolare le importazioni parallele rafforzando la libertà di approvvigionamento delle aziende elvetiche all’estero”.

Per questo motivo il Consiglio ritiene che vada data la precedenza al controprogetto indiretto.

Photo: Pixabay.com

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