Wednesday, 16/10/2019 | 10:08 UTC+2
Circolo Svizzero

Michelangelo a Roma alla Fondazione Alda Fendi

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Per la prima volta a Roma l’Adolescente, capolavoro incompiuto di Michelangelo, proveniente dal museo Statale Ermitage di San Pietroburgo.

La scultura è visitabile gratuitamente, fino al 10 marzo 2019, presso il rhinoceros, la nuova sede della Fondazione Alda Fendi-Esperimenti all’Arco di Giano, a Roma, in via di san Giovanni Decollato.

L’esposizione dell’Adolescente o Ragazzo Accosciato, sancisce l’inizio della collaborazione triennale tra la Fondazione Alda Fendi – Esperimenti ed il magnifico museo russo. Questo prestigioso accordo nasce dal desiderio di incrementare i rapporti culturali tra la Russia e l’Italia, tramite l’assegnazione di borse e soggiorni di studio, riservati a un numero selezionato di ricercatori russi, attività scientifiche e culturali congiunte e l’esposizione di capolavori provenienti dall’Ermitage di San Pietroburgo a Roma presso rhinoceros, prospiciente l’Arco di Giano.

La prima delle opere che arriveranno nella Capitale, con cadenza annuale, è l’Adolescente di Michelangelo. Probabilmente realizzato intorno al 1530, nei mesi più travagliati della vita di Michelangelo, il prezioso marmo è uno dei pochissimi lavori del grande scultore conservati all’estero; giunto in Russia per iniziativa della zarina Caterina II la Grande, che lo acquistò da un banchiere inglese nel 1787.

La mancanza di documentazione relativa all’opera, la particolarità dell’utilizzo di un marmo di seconda mano, non usuale in Michelangelo ma probabilmente compatibile con l’impossibilità di procurarsi altro materiale nella situazione di pericolo in cui egli si trovò all’indomani della caduta della Repubblica di Firenze, la sua incompiutezza e la mancanza di attributi rendono la scultura proveniente dall’Ermitage ancora più affascinante, aperta a tante e diverse interpretazioni sul significato assegnatole dal Maestro.

Nell’attesa di vedere l’Adolescente di Michelangelo, si potrà ammiarare una installazione di Raffaele Curi ispirata alla letteratura di Nikolaj Gogol’, dal titolo Voda (in russo “acqua”).
La Fondazione Alda Fendi nasce nel 2001 per volontà della stessa Alda Fendi, è da lei sostenuta interamente, insieme alle figlie Giovanna e Alessia Caruso Fendi, e regala ogni anno alla città di Roma performance ed esperimenti culturali. Dice Alda Fendi: «Adoro la mia città, Roma, e penso che la cultura sia lo strumento migliore per uscire dalle difficoltà in cui si dibatte oggi. Troppo spesso le sue meraviglie sono poco valorizzate, o addirittura abbandonate. Con questo prestito, che inaugura un accordo triennale con l’Ermitage, sono felice di poter regalare a Roma qualcosa di bello e di raro».

La Fondazione ha nel suo nome la sperimentazione: gli Esperimenti sono la sua anima, una continua sfida ad andare oltre i confini canonici tra le discipline, arte, teatro, letteratura, musica, performance, con la scelta di rendere l’accesso libero e gratuito perché, come ha dichiarato Alda Fendi: “le persone non devono pagare per ammirare l’arte”. Sede della fondazione è il palazzo rhinoceros, un palazzo storico del 1600 di sei piani, progettato dall’architetto francese Jean Nouvel nel quartiere del Velabro, tra Circo Massimo e Bocca della Verità. È stato inaugurato lo scorso 11 ottobre.

Photo: Pixabay.com

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