Automobili telecomandate, trenini, barche radiocomandate, walkie-talkie, microfoni senza filo per karaoke e giocattoli intelligenti fanno ormai parte della quotidianità di molte famiglie. Dietro la semplicità del gioco, però, si nasconde una componente tecnica spesso ignorata: molti di questi prodotti utilizzano onde radio, le stesse che rendono possibili tecnologie come Wi-Fi e Bluetooth. Se non progettati o commercializzati correttamente, possono generare interferenze e disturbare altri servizi di radiocomunicazione.
È quanto emerge dai risultati di un’azione congiunta europea di sorveglianza del mercato realizzata nel 2025, alla quale ha partecipato attivamente anche l’Ufficio federale delle comunicazioni. L’iniziativa, denominata JACOP 2025, ha coinvolto 13 autorità europee di sorveglianza del mercato e si è svolta nell’arco di 14 mesi. Il bilancio è preoccupante: tre giocattoli su quattro non rispettavano pienamente i requisiti necessari per essere immessi sul mercato.
Tra maggio e luglio 2025 sono stati prelevati e analizzati 88 giocattoli con componenti radio, acquistati sia online sia nei negozi. La maggior parte utilizzava la banda di frequenza dei 2,4 GHz, una delle più diffuse perché impiegata anche da Wi-Fi, Bluetooth e numerosi dispositivi domestici connessi. Proprio per questa ragione, la conformità tecnica è essenziale: un apparecchio non conforme può produrre segnali fuori norma e creare disturbi ad altri dispositivi o servizi radio.
I risultati dell’azione europea sono netti. Il 60% dei giocattoli controllati presentava non conformità tecniche potenzialmente in grado di interferire con altri servizi radio; il 62,5% non rispettava i requisiti formali, ad esempio per carenze nelle informazioni fornite agli utenti; e il 78% presentava almeno una non conformità tecnica, procedurale o formale. In sostanza, solo circa un giocattolo su cinque è risultato pienamente conforme.
La Commissione europea ha confermato che il test, finanziato a livello europeo, riguardava giocattoli radiocomandati destinati a bambini tra i 3 e i 14 anni. Secondo i dati pubblicati, 53 prodotti su 88, pari al 60%, non rispettavano gli standard europei relativi alle interferenze. Tra i dispositivi risultati problematici figuravano veicoli radiocomandati, walkie-talkie, giocattoli intelligenti e altri apparecchi con trasmissione radio.
Le autorità coinvolte hanno adottato misure proporzionate al rischio rilevato. Per i prodotti non conformi sul piano tecnico può essere disposto il divieto di vendita. In caso di irregolarità procedurali o formali, la commercializzazione viene in linea di principio sospesa fino al ripristino della conformità. Alcuni casi della campagna JACOP 2025 risultano ancora in corso di trattamento.
Il problema non riguarda soltanto l’Europa. Anche in Svizzera la sorveglianza del mercato condotta dall’UFCOM nel 2025 ha confermato un quadro critico. Su 216 impianti di radiocomunicazione controllati, 192 sono risultati non conformi. Di questi, 151 presentavano non conformità tecniche e potevano quindi disturbare altri utenti dello spettro radio. Il dato mostra come il problema non sia limitato a pochi prodotti isolati, ma riguardi una parte significativa degli apparecchi radio immessi sul mercato.
Lo spettro radio è una risorsa invisibile ma essenziale. Ogni giorno viene utilizzato per comunicazioni mobili, reti Wi-Fi, Bluetooth, sistemi di sicurezza, trasmissioni professionali, dispositivi medici, sistemi di emergenza e numerosi altri servizi. Per questo le autorità vigilano affinché gli apparecchi immessi sul mercato rispettino requisiti tecnici precisi. Anche un semplice giocattolo radiocomandato, se non conforme, può generare segnali indesiderati o occupare frequenze in modo non corretto.
L’UFCOM ricorda che molti apparecchi elettrici contengono componenti radio non sempre evidenti al consumatore. Non si tratta solo di giocattoli telecomandati, ma anche di dispositivi connessi, altoparlanti, microfoni wireless, sensori, apparecchi domestici intelligenti e oggetti venduti online a basso costo. La crescita dell’e-commerce ha reso più facile acquistare prodotti provenienti da mercati extraeuropei, ma ha anche aumentato il rischio di immettere in circolazione dispositivi privi della documentazione e dei requisiti necessari.
L’azione JACOP 2025 rientra in una strategia più ampia di sorveglianza del mercato europeo. L’iniziativa, coordinata dalla Commissione europea, mira a verificare la conformità di prodotti non alimentari venduti sul mercato europeo in diversi settori, tra cui apparecchi radio, tessili, cosmetici, fertilizzanti, ascensori, dispositivi di protezione individuale e prodotti da costruzione.
Il tema si inserisce anche nell’evoluzione della normativa europea sui giocattoli e sui dispositivi radio. Nel dicembre 2025 è stato pubblicato il nuovo Regolamento UE 2025/2509 sulla sicurezza dei giocattoli, che rafforza i requisiti di sicurezza e introduce strumenti come il passaporto digitale del prodotto per migliorare la tracciabilità. Per i dispositivi con interfacce radio, inoltre, dal 1° agosto 2025 sono entrati in applicazione nuovi requisiti europei di cybersicurezza per diverse categorie di apparecchi connessi.
Per i consumatori, la questione può sembrare tecnica, ma alcune verifiche semplici possono ridurre i rischi. Prima dell’acquisto di un giocattolo radiocomandato o di un apparecchio elettrico con funzioni wireless è opportuno controllare la presenza di un marchio di conformità, come il CE, verificare che le istruzioni siano disponibili in una lingua nazionale e accertarsi che gli impianti di radiocomunicazione siano accompagnati da una dichiarazione di conformità.
L’UFCOM consiglia inoltre di preferire l’acquisto presso negozi o siti online con sede in Svizzera. Questo non elimina ogni rischio, ma facilita l’applicazione delle norme, la tracciabilità del prodotto e l’intervento delle autorità in caso di problemi. Acquistare da piattaforme estere o da venditori difficili da identificare può invece rendere più complesso ottenere informazioni, far valere garanzie o rimuovere dal mercato prodotti non conformi.
Il messaggio che emerge dai controlli del 2025 è chiaro: anche un giocattolo può essere un impianto radio a tutti gli effetti. Per questo deve rispettare regole tecniche, informative e procedurali precise. La sicurezza dei bambini resta naturalmente centrale, ma nel caso dei giocattoli radiocomandati si aggiunge un’altra dimensione: la protezione dello spettro radio e la prevenzione delle interferenze.
La sorveglianza del mercato continuerà quindi a essere un elemento essenziale per garantire concorrenza leale, tutela dei consumatori e buon funzionamento delle radiocomunicazioni. Per le famiglie, invece, la raccomandazione è semplice: scegliere prodotti identificabili, correttamente etichettati e acquistati da canali affidabili. Un gioco sicuro non deve soltanto funzionare bene: deve anche rispettare le regole che permettono a tutti gli altri dispositivi di comunicare senza disturbi.
Fonte: Ufficio federale delle comunicazioni
