La tarte aux pruneaux è il dolce tradizionale del Digiuno ginevrino o Jeûne genevois che un giorno festivo fissato nel giovedì che segue la prima domenica del mese di settembre ed è in questa occasione che i ginevrini gustano la crostata di prugne.
L’origine del Digiuno ginevrino risalirebbe al primo digiuno noto a Ginevra, avvenuto all’inizio dell’ottobre 1567 in occasione della repressione contro i protestanti di Lione. A partire dal 1640, il digiuno viene concepito come un atto morale e religioso e diventa una pratica pressoché annuale su iniziativa dei cantoni riformati. Si tratta di un atto di umiltà e di solidarietà verso i più bisognosi.
La pratica del digiuno si affermò nei cantoni svizzeri già nel XV secolo. La Dieta, l’assemblea dei deputati cantonali in funzione fino al 1848, era responsabile dell’organizzazione delle giornate di penitenza e di ringraziamento. I cantoni potevano decidere le modalità di tali osservanze.
Tarte aux pruneaux
Ingredienti
1200 gr prugne
150 gr + 10 gr farina 00
150 gr farina integrale
150 gr burro
90 ml acqua
50 gr nocciole tritate
9 gr sale
Preparazione
Sciogliere il sale nell’acqua.
In una ciotola mescolare le farina e il burro, aggiungere l’acqua salta e impastare leggermente. Lasciare riposare l’impasto il frigo per 30 minuti.
Tagliare le prugne a metà.
In un contenitore mescolare le nocciole con la farina.
Stendere l’impasto ancora freddo.
In uno stampo imburrato e infarinato disporre l’impasto sul quale distribuire le nocciole.
Disporre le prugne, ben serate tra loro, sulle nocciole, con la parte tagliata rivolta verso il basso.
Cuocere 40 minuti in forno a 180°C, fino a quando la pasta sarà dorata.
