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La rubrica Antologia propone un viaggio letterario sulla e attorno alla Svizzera, su come è stata percepita e conosciuta al di fuori dei suoi confini e come i suoi letterati e lei stessa hanno visto e scritto del mondo che la circondava. Di volta in volta un racconto, un estratto di un romanzo o di un saggio ci offriranno uno spaccato di queste visioni del mondo; questa sarà l’occasione per scorrere alcune pagine dell’introduzione del tenente colonnello Ferdinand Lecomte al rapporto del Dipartimento militare svizzero Guerre des États-Unis d’Amérique, presentato alla Società militare federale riunita a Berna il 18 agosto 1862.
Ferdinand Lecomte (1826-1899), vodese, giornalista, fondatore della Revue militaire suisse, bibliotecario cantonale per oltre quindici anni, cancelliere dello Stato di Vaud. Nel 1875 divenne colonnello divisionario, all’epoca il grado più alto nell’esercito svizzero in tempo di pace. Nel 1862 e nel 1865, Lecomte, in qualità di osservatore militare della Confederazione Elvetica, accompagna l’esercito federale americano nella lotta contro gli Stati secessionisti del Sud.

Rapporto al dipartimeno militare svizzero

Signor Consigliere federale

Tornato felicemente in Svizzera dalla missione che mi avevate autorizzato a svolgere negli Stati Uniti d’America con la vostra stimata lettera dell’11 dicembre 1861, ho l’onore di presentarvi la seguente relazione:

TEATRO DI GUERRA. NOZIONI GENERALI, STATISTICHE E GEOGRAFICHE.

Per comprendere le osservazioni che intendo presentare di seguito, è necessario che io ricordi brevemente alcune delle caratteristiche principali del Paese. Gli Stati Uniti d’America, teatro dell’attuale guerra civile, costituiscono una vasta repubblica federativa composta da 34 Stati e 9 territori. Delimitata a nord dai possedimenti britannici, a ovest dall’Oceano Pacifico, a sud dalla Repubblica Messicana e dal Golfo del Messico, a est dall’Oceano Atlantico, essa copre una superficie di 3.250.000 miglia quadrate, cioè quasi pari a quella dell’intera Europa.

Dal punto di vista della struttura fisica, il paese comprende cinque grandi regioni:
a) Il bacino dell’Atlantico, lungo tutta la costa di quest’oceano, una pianura bassa che conta un gran numero di corsi d’acqua;
b) La regione degli Allegheny, altopiano ondulato di circa cinquanta leghe di larghezza media e di modesta altitudine;
c) L’immenso bacino del Mississippi e dei suoi affluenti, comprese le praterie occidentali;
d) Le catene e gli altipiani delle Montagne Rocciose, regione arida e quasi deserta;
e) Il bacino del Pacifico, all’estremo ovest del continente.

È nei bacini del Mississippi e dell’Atlantico che si trovano i due principali teatri della guerra attuale.

Non è inutile osservare che queste cinque zone si estendono da nord a sud su tutto il territorio degli Stati Uniti, tra il 25° e il 49° grado di latitudine, senza che alcuna grande interruzione trasversale venga a dividere geograficamente questo paese in Nord e Sud.

La popolazione totale degli Stati Uniti è di trentuno milioni e mezzo di abitanti, di cui quasi quattro milioni di schiavi neri e 400 mila indiani Pellerossa.
Il censimento del 1860 registra, negli ultimi dieci anni, un aumento della popolazione circa 8 milioni di anime, di cui quasi un milione di neri. La stragrande maggioranza degli abitanti del Nord e del Sud appartiene alla stessa razza, quella anglosassone, parla la stessa lingua, l’inglese, e professa la stessa religione, quella protestante.

Le vie di comunicazione sono numerose nelle regioni abitate. Il grande sviluppo delle coste e delle acque interne navigabili, i canali e le ferrovie offrono ampie possibilità di trasporto.
Il territorio del Nord e del Nord-Ovest degli Stati Uniti è, tra l’altro, attraversato da linee ferroviarie, e si può dire che ce ne siano tante quante le strade ordinarie in molti paesi europei molto avanzati dal punto di vista amministrativo Ci si può convincere di ciò osservando la mappa allegata delle ferrovie del 1862. Ho dovuto rinunciare a redigerne una statistica esatta, che non avrebbe avuto grande importanza dal punto di vista militare, poiché è possibile raggiungere praticamente ovunque in treno, e che mi aveva già portato a calcolare una decina di mila leghe di percorso, ripartite tra oltre 70 compagnie.

Esistono una decina di grandi arterie che collegano l’Atlantico al Mississippi, e altrettante che scendono dai Laghi verso il Golfo del Messico e l’Atlantico. Tra poco una ferrovia collegherà il Mississippi al Pacifico attraverso le Montagne Rocciose. I principali centri delle reti, o meglio degli innesti ferroviari, sono le città di New York, Boston, Filadelfia, Baltimora, Richmond, Cincinnati, St. Louis, Louisville, Nashville, Indianapolis, Milwaukee, Chicago, Buffalo, Cleveland, ecc. Le principali lacune si riscontrano nel Sud.
D’altra parte, sia nel Sud che nel Nord, le strade e le vie vicinali ordinarie sono piuttosto rare che abbondanti.

Le parti in conflitto sono, da un lato, il governo regolare e legittimo dell’Unione, sostenuto da 21 Stati del Nord, e, dall’altro, un certo numero di Stati, tutti del Sud e schiavisti, il cui numero è progressivamente aumentato fino a raggiungere gli undici, e riuniti in una Confederazione.