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Il LAC Lugano Arte e Cultura propone la mostra Re-imaginings: Mai-Thu Perret e Una Szeemann.

La mostra riunisce le due personali di Mai-Thu Perret (Ginevra, 1976) e Una Szeemann (Locarno, 1975) concepite come un unico progetto espositivo. Per l’occasione le artiste sono state invitate a entrare in dialogo con la collezione del MASI attraverso una selezione di opere da loro scelta. Pur con linguaggi differenti, Perret e Szeemann condividono un interesse per la temporalità, la materia e l’immaginario femminile. Le loro ricerche, tra mito, natura e narrazione, offrono nuove chiavi di lettura del patrimonio museale e aprono prospettive sul suo futuro.

Il progetto riflette la visione del MASI come istituzione globale con radici locali, che invita artiste e artisti internazionali a reinterpretare la propria collezione e il contesto ticinese.

L’allestimento, firmato dall’architetto Marco Palmieri, si estenderà anche in spazi del museo solitamente non destinati alle mostre.

Mai-Thu Perret (nata a Ginevra, Canton Ginevra, nel 1976) è un’artista svizzera di origine franco-vietnamita che vive e lavora a Ginevra; ha uno stile unico che spazia tra diverse discipline, dalla scultura al cinema, dalla ceramica alla performance, con tanti riferimenti (dai movimenti d’avanguardia del XX secolo alla filosofia orientale) e unendo metodi diversi che ha preso dalla sua formazione accademica in letteratura e dalla sua esperienza come curatrice.

Una Szeemann (nata a Locarno, Canton Ticino, nel 1975) vive e lavora a Zurigo e Tegna, ha studiato recitazione a Milano; la sue installazioni seguono le tracce materiali e i trasferimenti di fenomeni invisibili. Un approccio e un’esplorazione attraverso le possibilità del pensiero parallelo e un’indagine sui processi inconsci spaziando tra video, installazione, scultura e fotografia.

La mostra Re-imaginings: Mai-Thu Perret e Una Szeemann, è visitabile fino al 16 marzo 2027 al LAC, Piazza Bernardino Luini 6, Lugano, Ticino.