Wednesday, 22/9/2021 | 11:35 UTC+2
Circolo Svizzero

Avvoltoi della malasanità” alimentano le paure degli italiani: il 57% dei pazienti teme un danno

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domande sul grande tema della “Salute?”: scrivete il vostro quesito ed inviatelo a “Circolo Svizzero – domande per i professionisti di Helvetia Salus, rubrica Salute – via Marcello Malpighi, n. 14 – 00161 Roma oppure a circolo@romeswiss.net”.
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Spettabile Helvetia Salus,
avrei piacere di conoscere il vostro parere sulla sanità italiana. Cordiali saluti. A.S. (Milano)

Gentile lettrice, ringraziamo per il quesito che ci da modo di affrontare un tema sociale di grande importanze e preoccupazione per tutti. Il 57% dei cittadini italiani, infatti, teme di subire danni in ospedale secondo i Rapporti UE pubblicati dalla Commissione Europea emerge sulla percezione errata dei pazienti circa la loro sicurezza, nonostante solo il 13% di loro abbia dichiarato di averlo subito realmente.

Secondo Amami ad alimentare tali paure infondate sono gli “avvoltoi” della malasanità, ossia quei soggetti, appartenenti alle più diverse categorie, comprese le agenzie di affari, che traggono vantaggio da questo allarmismo perché istigano i pazienti a far causa anche senza fondamento.
Da essi scaturiscono una serie di problematiche che non fanno altro che inficiare la qualità della sanità italiana. Infatti, dai Rapporti UE affiorano altri dati scoraggianti: sono pochi i cittadini che, dopo aver subito un danno, si rivolgono alle direzioni sanitarie (solo il 27%), cedendo invece agli “avvoltoi”; inoltre, mentre il 71% dei cittadini europei afferma che la qualità sanitaria del proprio paese sia buona, in Italia tale percentuale scende al 56%.

La peggiore conseguenza è l’aumento esponenziale del fenomeno del contenzioso medico legale e delle denunce: negli ultimi 10 anni, in Italia, è cresciuto tra il 200 e il 500%. Il dato trapela da un focus presentato lo scorso 2 luglio a Roma dall’Aogoi, (l’Associazione dei ginecologi italiani: ospedalieri, del territorio e liberi professionisti) per la Conferenza internazionale sulla responsabilità professionale.

Il Consiglio sulla sicurezza dei pazienti ha tuttavia constatato che negli ultimi due anni sono stati molti i progressi in materia di sicurezza dei pazienti. Affinché migliori e venga sempre garantita, è necessario un impegno continuo al livello di UE, intervenendo soprattutto sui seguenti settori: istruzione e formazione del personale sanitario e segnalazione degli eventi sfavorevoli con conseguente apprendimento dagli errori (eventi sentinella).

Il rapporto tra medico e paziente è un rapporto fiduciario, che può esistere solo con la fiducia reciproca. Fiducia che ormai troppo spesso viene minacciata da questi “avvoltoi” della malasanità, i quali hanno indotto una falsa percezione scoraggiando i pazienti nei confronti dell’intero sistema sanitario nazionale.

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