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Circolo Svizzero

Davos: apertura del WEF 2020

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Martedì 21 gennaio 2020, la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga, insieme a professor Klaus Schwab, ha inaugurato il World Economic Forum (WEF) di Davos, Grigioni. Nel suo discorso di apertura del 50° incontro annuale, ha espresso la propria preoccupazione per lo stato del nostro pianeta.

La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga, nel suo discorso di apertura, si è detta preoccupata del fatto che l’intolleranza, l’odio, il pregiudizio e la vendetta siano fomentati nell’intento di raggiungere obiettivi politici. Inoltre, ha rilevato che potrebbero esservi conseguenze drammatiche per l’essere umano e per l’economia se gli interessi economici fossero posti indiscriminatamente al di sopra dei bisogni delle persone e della natura: “The world is on fire – “Il mondo brucia” – quanto siano vere le parole pronunciate dal segretario generale delle Nazioni Unite lo dimostrano la foresta amazzonica in fiamme e gli incendi che stanno devastando l’Australia. (…)
Le conseguenze per gli esseri umani e per la natura sono disastrose. Ma mentre gli incendi sono una realtà evidente, non è altrettanto chiaro che cosa significhi per noi la progressiva distruzione dell’equilibrio ecologico”.

Con un estratto del documentario “More than honey” (sul calo della popolazione di api nel mondo) del regista svizzero Markus Imhoof, la presidente della Confederazione ha illustrato l’urgenza di un’azione internazionale per la protezione delle specie. Gli attori della politica e dell’economia dovrebbero impegnarsi attivamente, in tutto il mondo, per ristabilire l’equilibrio e rallentare il cambiamento climatico: “quando gli interessi economici sono posti al di sopra del buon funzionamento della natura, quando insetti, animali e piante scompaiono – sterminati dall’uomo, da insetticidi, pesticidi e monoculture – le conseguenze per l’essere umano e per l’economia sono drammatiche. (…)
Non possiamo dunque permetterci di restare a guardare. La biodiversità e la protezione del clima non sono un passatempo per idealisti. Sono sfide serie con cui i politici e le imprese si devono confrontare. (…)
Abbiamo bisogno di un settore privato che difenda la biodiversità e protegga il clima, (…) di decisioni politiche nazionali ed internazionali che ristabiliscano l’equilibrio dell’ecosistema ed arrestino il riscaldamento globale.

L’equilibrio è un fattore essenziale anche nella politica internazionale.

Nella politica internazionale così come nella gestione del nostro ambiente, è di capitale importanza cercare il giusto equilibrio, adottare decisioni informate e costruire consensi.

Siamo tutti venuti qui a Davos con lo stesso obiettivo: trovare il giusto equilibrio a favore del nostro futuro comune.” Fonte: admin.ch

 

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