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Il 17 giugno 2026 la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) ha pubblicato il rapporto annuale sulla lotta al lavoro nero in Svizzera, dal quale emerge che anche nel 2025 è stata mantenuta un’elevata intensità dei controlli.

Negli ultimi anni gli organi cantonali di controllo hanno progressivamente intensificato la propria attività in questo ambito. Già nel 2024 era stato raggiunto il numero più alto di verifiche su aziende e persone dall’entrata in vigore della legge federale concernente i provvedimenti in materia di lotta contro il lavoro nero (LLN), introdotta nel 2008. Tale livello di vigilanza è stato sostanzialmente confermato anche nel 2025.

Nel corso dell’anno, 82 ispettori hanno effettuato 14.450 controlli aziendali, con una lieve diminuzione dello 0,5 per cento rispetto al 2024. Complessivamente sono state sottoposte a verifica 44.083 persone attive in settori particolarmente esposti al fenomeno, tra cui i rami accessori dell’edilizia, il ramo principale dell’edilizia, il settore alberghiero e della ristorazione, nonché il commercio.

A seguito dei controlli effettuati, nel 2025 gli organi cantonali hanno trasmesso quasi 14.150 casi sospetti alle autorità competenti per i necessari approfondimenti.

L’azione svolta dagli organi di controllo conferma l’impegno delle autorità nel contrastare il lavoro nero, contribuendo in modo concreto alla tutela della legalità, alla correttezza della concorrenza e all’equità del mercato del lavoro svizzero.

fonte: Segreteria di Stato dell’economia