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Il voto elettronico in Svizzera compie un nuovo passo avanti. Nella seduta del 24 giugno 2026, il Consiglio federale ha deciso di rilasciare al Cantone di Lucerna l’autorizzazione di principio per sperimentare l’e-voting Il voto elettronico in Svizzera compie un nuovo passo avanti. Nella seduta del 24 giugno 2026, il Consiglio federale ha deciso di rilasciare al Cantone di Lucerna l’autorizzazione di principio per sperimentare l’e-voting nell’ambito degli scrutini federali. L’autorizzazione riguarda una parte limitata dell’elettorato e sarà valida fino alla votazione del 26 novembre 2028. Contestualmente, la Cancelleria federale ha concesso al Cantone il nulla osta per la votazione federale del 27 settembre 2026.

Con questa decisione, Lucerna può quindi riprendere la sperimentazione del voto elettronico, inserendosi nel gruppo dei Cantoni che negli ultimi anni hanno riavviato gradualmente questa modalità di voto. Il Cantone utilizzerà il sistema sviluppato dalla Posta Svizzera, già impiegato dai Cantoni di Basilea Città, San Gallo e Turgovia a partire dalla votazione del 18 giugno 2023 e dal Cantone dei Grigioni dalla votazione del 3 marzo 2024.

Il ritorno del voto elettronico in Svizzera avviene in un quadro prudente e progressivo. Dopo una precedente fase di sperimentazione, l’e-voting è stato rilanciato su nuove basi giuridiche e con requisiti di sicurezza più severi. La legislazione federale consente infatti al Consiglio federale di autorizzare prove limitate nel tempo, nello spazio e nella platea degli aventi diritto. Non si tratta quindi di una generalizzazione del voto elettronico, ma di una fase controllata, destinata a verificarne affidabilità, sicurezza e utilità concreta.

Secondo la Cancelleria federale e i Cantoni coinvolti, il bilancio delle sperimentazioni condotte finora è complessivamente positivo. I voti espressi per via elettronica sono stati trasmessi in modo affidabile ai Cantoni competenti per essere decrittati e conteggiati. L’unica eccezione significativa è rappresentata dal problema verificatosi nel Cantone di Basilea Città in occasione della votazione dell’8 marzo 2026, quando 2048 voti elettronici non hanno potuto essere decrittati e quindi non sono stati conteggiati.

Le autorità federali hanno precisato che l’episodio di Basilea Città non è stato causato dal sistema di voto elettronico della Posta Svizzera, ma da irregolarità nell’utilizzo, da parte del Cantone, di chiavette USB protette da codice PIN. A seguito dell’accaduto, i Cantoni interessati hanno riesaminato i propri processi e introdotto misure supplementari. La Confederazione ritiene oggi molto improbabile che un problema analogo possa ripetersi, anche nel caso del Cantone di Lucerna.

Il sistema della Posta Svizzera si basa sul principio della verificabilità completa, considerato uno degli elementi centrali della nuova fase sperimentale. Questo significa che il processo deve consentire controlli tecnici indipendenti e verifiche lungo le diverse fasi della votazione, dall’espressione del voto alla sua trasmissione e decrittazione. L’obiettivo è garantire che il voto espresso elettronicamente sia registrato correttamente, trasmesso in modo sicuro e conteggiato senza alterazioni.

In una prima fase, Lucerna intende mettere il voto elettronico a disposizione degli aventi diritto di voto svizzeri residenti all’estero. È la stessa scelta già adottata da altri Cantoni, poiché proprio gli Svizzeri all’estero sono tra i principali destinatari potenziali dell’e-voting. Per chi vive fuori dalla Confederazione, infatti, il voto per corrispondenza può talvolta essere rallentato da tempi postali lunghi o irregolari. La possibilità di votare online può quindi favorire l’esercizio effettivo dei diritti politici.

Per la votazione federale del 27 settembre 2026, Lucerna chiede di autorizzare circa 6900 Svizzeri all’estero. Considerando anche gli aventi diritto che potranno utilizzare l’e-voting nei Cantoni di San Gallo, Grigioni e Turgovia, saranno complessivamente circa 181 000 le persone autorizzate a votare elettronicamente in quella data. Si tratta di circa il 3,24 per cento dell’elettorato svizzero complessivo.

La platea resta dunque limitata, coerentemente con l’approccio adottato dalla Confederazione. A seconda del Cantone e della situazione abitativa, gli aventi diritto devono annunciarsi preventivamente per ricevere il materiale necessario al voto elettronico. Nel caso degli Svizzeri all’estero del Cantone di Lucerna, invece, non sarà necessario annunciarsi.

La procedura autorizzativa resta articolata su due livelli. Da un lato, il Consiglio federale rilascia l’autorizzazione di principio, che stabilisce il quadro entro il quale il Cantone può sperimentare il voto elettronico. Dall’altro, per ogni singolo scrutinio è necessario un nulla osta specifico della Cancelleria federale. È quanto avvenuto anche in questo caso: sulla base dell’autorizzazione di principio concessa dal Consiglio federale, la Cancelleria federale ha dato a Lucerna il via libera per la votazione del 27 settembre 2026.

Il tema del voto elettronico riveste un significato particolare per la democrazia diretta svizzera. In un Paese in cui votazioni popolari e referendum rappresentano strumenti centrali della partecipazione politica, ogni innovazione nelle modalità di voto deve essere valutata con particolare attenzione. L’e-voting promette maggiore accessibilità, soprattutto per gli Svizzeri all’estero e per alcune categorie di elettori con difficoltà pratiche nell’utilizzo dei canali tradizionali. Allo stesso tempo, solleva interrogativi delicati in materia di sicurezza informatica, trasparenza, fiducia pubblica e controllo democratico.

Per questo motivo la Svizzera ha scelto una via graduale. Il voto elettronico non sostituisce il voto per corrispondenza né il voto alle urne, ma si aggiunge alle modalità esistenti per gruppi selezionati di elettori. L’obiettivo è accumulare esperienza, individuare eventuali criticità e rafforzare progressivamente i processi tecnici e organizzativi.

La decisione relativa al Cantone di Lucerna conferma quindi la volontà della Confederazione di proseguire la sperimentazione, senza però abbandonare il principio di prudenza. Dopo le difficoltà emerse a Basilea Città, le autorità federali e cantonali hanno rafforzato i controlli e ribadito la necessità di distinguere tra sicurezza del sistema tecnico e correttezza delle procedure operative cantonali.

Nei prossimi anni, fino alla votazione del 26 novembre 2028, la sperimentazione lucernese offrirà ulteriori elementi per valutare il futuro dell’e-voting in Svizzera. La sfida sarà mantenere un equilibrio tra innovazione digitale e fiducia democratica, garantendo che la modernizzazione degli strumenti di voto proceda sempre nel rispetto della sicurezza, della trasparenza e dell’affidabilità del processo elettorale.

Fonte: Il Consiglio federale svizzero