Saturday, 23/3/2019 | 5:03 UTC+1
Circolo Svizzero

La Scuola Svizzera si confronta su una meta importante

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Volentieri pubblichiamo l’intervento introduttivo del Presidente del Circolo Svizzero di Roma alla discussione dell’argomento “Scuola Svizzera di Roma” all’Ordine del Giorno dell’ultima Assemblea Ordinaria del Circolo, tenutasi a Roma lo scorso 5 ottobre.


Come sappiamo il Circolo rappresenta la parte attiva della Comunità ed è stato sempre presente nei momenti importanti della Scuola avendo partecipato attivamente alla sua Fondazione, avendo organizzato le raccolte fondi tenute negli anni 50, le famose lotterie, al suo progetto di ampliamento per l’istituzione del liceo alla fine degli anni ’60, ha incoraggiato e sostenuto la Scuola con una sempre fedele collaborazione anche con gli apprezzamenti espressi dai Soci – spesso genitori di studenti o ex-studenti essi stessi.

Questa relazione con la Scuola è stata, è e sarà sempre improntata ad un unico obiettivo: il Bene della nostra scuola e della nostra Istituzione.

Sono convinto che, mai come in questo momento, sia fondamentale e necessario un confronto aperto e sincero su un argomento che provoca così grandi preoccupazioni e qualche disagio, che scaturiscono dalla recente proposta di modifica dello Statuto presentata e sottoposta al giudizio dei soci nell’ultima assemblea straordinaria dell’Associazione Scuola.

La variazione dello Statuto, così come ci è stata proposta, ha destato preoccupazione nella nostra Comunità ed il Circolo è stato il luogo naturale dove incontrarsi e discutere apertamente per condividere dubbi e domande, questa è la nostra prassi. La riflessione ha preso le mosse dalla nuova Legge federale sulla diffusione della formazione svizzera all’estero del 21 marzo 2014 e che secondo noi non è altro che un miglioramento della precedente Legge federale del 1987 concernente il promovimento dell’istruzione dei giovani Svizzeri all’estero in quanto va oltre alla diffusione solamente ai giovani Svizzeri, promuove la diffusione della formazione e della cultura svizzere all’estero.
Orbene come indicato all’art. 3 comma n) della Legge federale, sono riconosciute Scuole Svizzere all’estero se “sono gestite da un organismo svizzero che dispone di un comitato di gestione composto prevalentemente da persone di cittadinanza svizzera”.

La Confederazione, così facendo, ha indicato dei punti fermi – su tutti la governance svizzera delle strutture – lasciando alle Comunità estere, per il tramite delle Associazioni locali, il compito di adeguare queste indicazioni ai diversi contesti legislativi delle nazioni ove possono risiedere le Scuole Svizzere.

La Comunità ha espresso quindi le proprie riflessioni, in linea con i dettami della Confederazione: per la Comunità è importante che la Scuola sia svizzera, che la Svizzera la gestisca didatticamente, che la maggior parte del personale insegnante sia svizzero che i programmi di studio siano svizzeri.

Non c’è dunque nessuna divergenza fra le posizioni espresse dal Circolo e le linee programmatiche della Confederazione.

Questo è il messaggio che il Circolo ha portato avanti con forza guardando al futuro della Comunità e della Scuola Svizzera.

E per il futuro della nostra scuola vogliamo un contesto sempre migliore e costruttivo, vogliamo una scuola all’avanguardia, vogliamo una scuola che sia un fiore all’occhiello della comunità, romana e non solo.

Per la Comunità sono da analizzare e condividere gli Indirizzi Programmatici per la Scuola Svizzera di Roma e le strategie per attuarli, in particolare sono considerati strategici i seguenti punti:

1. Attuazione della LSSE del 21 marzo 2014:
• Acquisizione del fabbricato attraverso un soggetto svizzero con personalità giuridica e finalità scolastica non modificabile (modello Scuola Svizzera di Milano);
• Conti in ordine e programmazione pluriennale per garantire il mantenimento della struttura;
• Da subito, spese di gestione ordinarie e straordinarie non più a carico della Confederazione.

2. Rilanciare l’immagine e il livello qualitativo della Scuola:
• Controllo obiettivi didattici (competenze linguistiche);
• Bilinguismo;
• Attività culturali e sociali integrative.

3. Razionalizzazione governance e competenze:
• Valorizzare l’autonomia della Direzione scolastica;
• Governance stabile con visione a lungo periodo che dia una prospettiva di programma pluriennale con la finalità di diffusione della cultura svizzera. Indirizzi e obiettivi indicati dal CdA;
• Collaborazione e condivisione con le altre istituzioni svizzere in sinergia con gli obiettivi e le attività sociali e culturali della comunità svizzera a Roma;
• Separare la gestione del patrimonio immobiliare da quella più strettamente scolastica, valorizzando la comunità genitoriale scolastica;
• Promuovere e migliorare la partecipazione dei genitori alla vita scolastica attraverso specifiche occasioni di incontro e specifici strumenti di consultazione e informazione (Elternrat) – giusta rappresentanza della comunità genitoriale secondo i peculiari interessi.

4. Promozione dell’Associazione Alunni:
• Attività di sostegno alla Scuola attraverso specifici progetti (p.e. Acquisto di attrezzature o mezzi didattici);
• Informazioni sul prosieguo degli studi;
• Feed back sull’esperienza alla SSR.

Altri punti possono essere sempre proposti, alla Comunità la parola e la decisione ultima.

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