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Circolo Svizzero

Venezia: «anche soltanto scorrendo»

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venerdì 3 febbraio – ore 18:30 – Inaugurazione mostra: «anche soltanto scorrendo»
Palazzo Trevisan degli Ulivi – Consolato di Svizzera
Campo S. Agnese /Dorsoduro 810 – Venezia

Dal 3 al 28 febbraio 2017 – Opere di Franco Beltrametti, poeta e artista visivo, straordinario giramondo tra beat, zen e neo-avanguardie europee. La mostra, curato da Rita Degli Esposti e John Gian, che nel corso degli anni hanno condiviso periodi di vita e produzione artistica con il poeta, propone opere visive, poesie, lettere, fotografie e video che documentano il suo profondo legame con la città di Venezia, dalla partenza per il Giappone con la Transiberiana nel 1965 all’ultima mostra personale alla Fondazione Querini Stampalia nel 1995, e contemporaneamente la sua attitudine al vagabondaggio poetico, al continuo movimento, che lo portava ad avere contatti e relazioni con artisti di tutto il mondo.

Previsti 3 eventi di poesia e musica alle 18:30:

  • 3 febbraio, in occasione del vernissage parteciperanno il prof. Armando Pajalich, i poeti Julien Blaine e Mara Cini e il musicista Nino Locatelli;
  • 17 febbraio interverranno con letture e performances i poeti Francesco Giusti, Simon Pettet e i musicisti di Omnisomnia;
  • 21 febbraio verrà presentata la performance: “Svegliati Penelope”, ideata per l’occasione dal compositore svizzero Alfred Knüsel con la partecipazione della mezzo soprano Miriam Wettstein e del violinista Yvo Wettstein, con testi di Beltrametti e letture dei poeti presenti.

L’esposizione è organizzata dalla Fondazione Franco Beltrametti con la collaborazione dell’Archivio svizzero di letteratura.

Franco Beltrametti (1937-1995) nasce a Locarno e nel 1963 si laurea in architettura al Politecnico di Zurigo. Intraprende una serie di viaggi tra l’Europa, il Giappone e l’America e insegna architectural design alla Kyoto University e al Cal Poly di San Luis Obispo in California. A partire dal 1971 si stabilisce a Riva San Vitale e dal 1976 abbandona definitivamente la professione d’architetto per vivere della sua arte. Le sue raccolte di poesia e di narrativa includono Nadamas e Un altro terremoto (1971), The Thoughts of Captain Alexis (1987), Tutto questo (1991) e Choses qui voyagent (1995), con diverse traduzioni. Ha esposto le sue opere artistiche anche a Kyoto, Parigi, Zurigo e in Italia, e ha collaborato a riviste poetiche internazionali come Tam-Tam, Montagna Rossa, Paria, Cervo Volante e Coyote’s Journal.

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