Wednesday, 20/1/2021 | 4:43 UTC+1
Circolo Svizzero

Svizzera: omologato seconda vaccino anti-covid 19

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Il 12 gennaio 2021 l’autorità di omologazione e controllo dei medicamenti Swissmedic ha omologato il secondo vaccino anti-COVID-19 per il mercato svizzero. Il vaccino Moderna, del quale la Confederazione ha ordinato circa 7,5 milioni di dosi, è adatto per gli adulti a partire dai 18 anni. La prima priorità nella vaccinazione è data alle persone particolarmente a rischio.

Il vaccino anti-COVID-19 di Moderna è il secondo ad aver ottenuto l’omologazione da parte di Swissmedic. Sulla base dei dati sulla sua sicurezza, efficacia e qualità, è adatto senza limitazioni d’età per tutti gli adulti a partire dai 18 anni. La Confederazione ha ordinato a Moderna 7,5 milioni di dosi di vaccino.

Per una protezione vaccinale ottimale sono necessarie due dosi a distanza di circa quattro settimane. I due vaccini di Pfizer/BioNTech e Moderna offrono un livello di protezione analogamente elevato, rispettivamente del 95 e del 94 per cento.

La consegna del vaccino di Moderna in Svizzera sarà scaglionata; la prima fornitura di gennaio 2021 comprende circa 200 000 dosi di vaccino che, sommate a quelle del vaccino di Pfizer/BioNTech, consentiranno alla Confederazione di avere a disposizione a gennaio complessivamente circa mezzo milione di dosi. Seguiranno altre consegne a intervalli regolari, che andranno ad aumentare la disponibilità del vaccino in Svizzera nei prossimi mesi. Entro l’estate dovrà essere possibile vaccinare tutti coloro che lo desiderano.

Il 4 gennaio 2021 è iniziata in tutta la Svizzera la vaccinazione dei gruppi a rischio secondo la strategia e le raccomandazioni di vaccinazione. La maggior parte dei Cantoni ha predisposto appositi centri di vaccinazione e impiega inoltre équipe mobili per raggiungere le case di cura e per anziani.

La strategia nazionale di vaccinazione prevede che siano vaccinate prioritariamente le persone particolarmente a rischio, ossia gli anziani e le persone con una malattia preesistente.

Come seconda priorità potrà farsi vaccinare il personale sanitario e come terza priorità lo potranno fare le persone che convivono con persone particolarmente a rischio. Come quarta priorità, seguiranno le persone residenti in strutture collettive con un elevato rischio di infezione e di focolaio (p. es. gli istituti per persone disabili) e il personale che vi lavora.

Tutte le altre persone adulte potranno farsi vaccinare non appena si disporrà di sufficienti dosi di vaccino. I bambini e le donne incinte non rientrano ancora tra i gruppi target della strategia di vaccinazione poiché mancano tuttora i dati degli studi per questi gruppi. Non vi è alcun obbligo di vaccinazione. La vaccinazione anti-COVID-19 è gratuita per la popolazione.

Fin dall’inizio, la Confederazione ha attuato una strategia mirata e diversificata, visto che lo sviluppo e la messa a disposizione di questi vaccini cela non poche incertezze.

La Confederazione ha finora acquistato oltre 15 milioni di dosi di vaccino da tre fabbricanti di vaccini. Parallelamente la Svizzera partecipa all’iniziativa internazionale COVAX, volta a permettere l’accesso ai vaccini anche ai Paesi economicamente più deboli, e affinché fino al 20 per cento della popolazione svizzera possa aver accesso ai vaccini.

fonte: Ufficio federale della sanità pubblica
photo: pixabay

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