Saturday, 31/7/2021 | 11:41 UTC+2
Circolo Svizzero

Massimo Barra: la riduzione del danno

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Massimo Barra, ideatore e creatore della comunità terapeutica Villa Maraini a Roma, ha raccontato la sua esperienza nella Croce Rossa ed in Villa Maraini, da lui fondata nel 1976.

Come racconta Barra, ospite nella trasmissione Unomattina del 16 aprile 2021, oggi Villa Maraini Agenzia Nazionale di Croce Rossa Italiana per le dipendenze patologiche, ospita 600 pazienti; lo spirito di fondo che muove l’attività della struttura è l’accoglienza: è una struttura che accoglie tutti, non solo chi è pronto per seguire un percorso di disintossicazione ma anche coloro che non sono motivati, diversificando l’approccio caso per caso e regolandolo a seconda della situazione, adattando la terapia al soggetto e non viceversa.

Da sempre Barra sostiene e pratica, nella gestione delle tossicodipendenze, un approccio che mira alla riduzione del danno, prassi che all’inizio era vista come una sorta di sostegno e avallo delle tossicodipendenze ma che oggi è un percorso che viene sempre più attuato. La riduzione del danno vuol dire praticare la terapia sostitutiva, distribuire le siringhe sterili, offrire assistenza e supporto ed è il mezzo più efficace per prevenire i danni da abuso di sostanze e contenere la diffusione dell’HIV/AIDS.

Data la sua dimostrata efficacia, il concetto di riduzione del danno, come la prassi adottata dalla Fondazione Villa Maraini, è stato accettato anche dall’OMS e la Federazione internazionale della Croce Rossa ha creato un documento che sancisce la necessità che tutte le Croce Rossa del mondo si occupino di riduzione del danno.

La Croce Rossa, come racconta il libro “Croce Rossa Amore Mio” di Maria Grazia Colombo, ha sempre fatto parte integrante della vita di Massimo Barra ed ha influenzato la sua vita fin dall’ infanzia, fino a farlo diventarne presidente nazionale e internazionale. Come lo stesso Barra afferma, attraverso le missioni per la Croce Rossa è stato in moltissimi Paesi del mondo. Lavorare con la Croce Rossa gli ha permesso di vedere il mondo come è, il mondo che i turisti non vedono, quello che le società non vogliono far vedere. Il mondo nel suo lato più oscuro.

 

 

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