Wednesday, 20/11/2019 | 6:45 UTC+1
Circolo Svizzero

Diario di viaggio: Zurigo

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Prosegue verso nord il tour della Svizzera della nostra socia; ecco Zurigo, un’altra pagina del suo diario di viaggio.

Zurigo mi è sembrata una città bella ma segreta. E questo l’ha resa subito interessante. Interessante la sua storia antica e medioevale, così come l’avvento del protestantesimo con la Riforma e il conseguente cambiamento di stile di vita e di mentalità. Così come il cambiamento di destinazione d’uso degli antichi conventi, una volta espropriati o abbandonati e trasformati in scuole, ospedali, collegi, magazzini, e soprattutto sedi delle istituzioni pubbliche, compresa la sede della polizia nei sotterranei di un asilo ristrutturato e ripitturato. La fondazione delle corporazioni dei mestieri, la raccolta di valori da dare in prestito ai potentati esteri, avvia la nascita delle banche e la formazione della ricchezza ed infine la costituzione da Federazione in Stato Confederato le danno il potere e l’indipendenza che la caratterizzano.

E su e giù per i vicoli e per le piazze e lungo il fiume. Ma che si cela dietro quei giganteschi palazzi seri ed eleganti? Tutto l’antico è stato recuperato, trasformato, attualizzato senza distruggere le costruzioni e con esse la propria storia. Ma cosa si cela dietro questi grandi palazzi dove sembra scorrere un’altra storia diversa dalla nostra? Quale tipo di vita e di giornata trascorre? Dovrò tornare per saperlo.

Lascio la Grossmünster, la Grande Cattedrale, con le magnifiche vetrate di Augusto Giacometti e passo a quelle altrettanto sbalorditive di Chagall e ancora di Giacometti della Fraumünster. Sono estasiata! Peccato che con la Riforma siano andate perdute le opere antiche. La Riforma ha veramente trasformato la città e la mentalità; il Comune proprietario degli edifici espropriati o abbandonati li ha recuperati ed adattati e li affitta a prezzi differenziati a seconda dei redditi, soccorrendo i bisognosi, ma anche beneficiando di redditi con i quali si autofinanzia.

All’ora di pranzo le impiegate scendono, ben vestite e graziose e vanno, con i loro sacchetti a sedersi sulle banchine di legno cui sono ormeggiate le barche o sulle panche dei giardini. Il fiume e il Lago splendono argentei, limpidi e potabili come è stato recentemente dichiarato.
Vedo una città bella, moderna, organizzata, importante, elegante, ricca e libera.
C.G.

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