Sunday, 31/5/2020 | 8:14 UTC+2
Circolo Svizzero

Coronavirus: Svizzera concorda apertura dei confini con Austria, Francia, Germania

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Se l’andamento epidemiologico lo permetterà, le frontiere con Germania, Austria e Francia saranno riaperte completamente il 15 giugno 2020. Questo è quanto la consigliera federale Keller-Sutter ha concordato con i ministri dell’interno dei tre Paesi confinanti.

Il 29 aprile il Consiglio federale aveva deciso di attenuare progressivamente le restrizioni d’entrata dovute al coronavirus in parallelo alla ripresa graduale dell’economia. I primi allentamenti sono entrati in vigore l’11 maggio 2020. Per un ulteriore passo in tale direzione, la consigliera federale Keller-Sutter ha avuto negli ultimi giorni diversi colloqui con il ministro dell’interno tedesco Horst Seehofer, il ministro dell’interno francese Christophe Castaner e il ministro dell’interno austriaco Karl Nehammer. Come la Svizzera, tutti e tre questi Paesi si trovano attualmente in una fase di transizione e la loro situazione epidemiologica è simile a quella del nostro Paese.

Nel quadro di colloqui bilaterali i ministri hanno concordato di riaprire completamente i confini il più rapidamente possibile e di ripristinare la libera circolazione delle persone. Situazione epidemiologica permettendo, ciò avverrà il 15 giugno prossimo.

Nel frattempo verranno elaborate soluzioni specifiche e reciproche per le coppie binazionali non sposate ed eventualmente per altre categorie di persone.

Nella seduta del 13 maggio 2020, la consigliera federale Keller-Sutter ha informato il Consiglio federale dell’allentamento delle restrizioni alle frontiere con questi tre Stati. Il Collegio esecutivo discuterà ancora i dettagli nella sua seduta del 27 maggio 2020 insieme agli altri allentamenti delle restrizioni d’entrata e di soggiorno. D’intesa con il Dipartimento federale degli affari esteri e il Dipartimento federale dell’interno, il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha facoltà di stralciare determinati Stati dall’elenco dei Paesi a rischio. Ovviamente questa ulteriore distensione presuppone che la situazione epidemiologica segua un’evoluzione positiva, il che richiede il sistematico rispetto della distanza e delle regole igieniche. Fonte: admin.ch
photo: pixabay

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